lunedì 25 aprile 2011

Ma oggi al 25APRILE ... si fa così.

(commento al post : Blog Aaron Michele Stamerra)
Come non condividere questo tuo bel articolo!
Quello che dice Prodi, Pertini, Napolitano,  gran belle persone oneste e democratiche, quello che dici tu, sono parole SACRE.
Forse nessuno meglio di "noi"caro Aaron, ... (come si diceva l'altra sera con mia cugina venuta da Gerusalemme, ) ...che abbiamo ancora nell'anima le atrocità del nazifascismo, può interpretare e capire il significato di quelle parole! Significato di vita. Significato di morte.
Forse noi riusciamo a capire che chi ama davvero la vita non potrà mai dimenticare quella morte e quell'orribile passato.
Eppure ormai si dimentica. Si fa così.

Se eri al Parco Fluviale, oggi, vedevi anche tu quanti tuoi coetanei brillavano di voglia di vivere. Chi suonava, chi in compagnia  parlava, giocava, baciava.
Sì, esattamente come un tempo mia mamma da ragazza con i suoi amici, altrettanto giovani, altrettanto pieni di pulsione di vita di gioia di vivere.
C'era Mussolini? Sì.
C'era la guerra? Si.
C'era la mostruosità dello sterminio nazista? Sì.
Ma nessuno sapeva.
Oppure si sapeva ma non si capiva. Oppure forse si rinunciava a capire.
Non si voleva né sapere, né capire.
Così come si fa oggi, 25 Aprile.
Molti, troppi lo fanno dimenticando, non volendone più sapere, né della guerra né di Hitler, né della "shoah".
Nemmeno ricordare.
Nemmeno "Bella ciao", perché quasi dà fastidio.

Poi, però,quella volta, le cose sono precipitate. Allora sì che si è visto, capito.
Ma era ormai tardi. Troppo tardi.
Forse bisognava vedere e capire prima.

Domande.
E oggi 25 aprile 2011, che c'è da capire? Che c'è da vedere?
Si potrebbe forse cominciare a capire che c'è chi ancora oggi muore per la vita e per la libertà. 
Sì, come i Partigiani e i giovani di allora.
In Libia, combattono e muoiono in centinaia, decine di migliaia  di giovani.
C'è differenza?
E quelli muoiono per farci capire che senza la libertà dalle dittature non ha più nemmeno senso la forza della vita.
E che, se non c'è libertà non si ha più nulla da perdere.
Non sono situazioni molto diverse dalle lotte partigiane e di chi voleva riconquistare la libertà in quel tempo.
Lo vediamo ogni giorno, ogni ora in nelle nostre case in TV. In diretta.
C'è da vedere? C'è da capire?
C'è da capire se un "ladro", arrivato al potere, ci ruba la Costituzione, la manomette perché secondo "lui" la Legge è uguale per tutti tranne "lui"?

Ma non ci si fa poi più tanto caso. Quasi non si vorrebbe nemmeno sapere.
Nemmeno se ci porta via i referendum, legittimamente conquistati?
Nemmeno.
E' così che si fa.
Quando poi, però, aprendo meglio gli occhi, ci si accorge che, forse, era meglio di no.

Il nostro 25 Aprile voleva e doveva dire anche questo!

Ciao

venerdì 22 aprile 2011

Commento all'articolo di Loris Palmerini

Elezioni comunali e provinciali 2011 illegali per l’Europa



"Tutto questo è contrario alla Carta, che invece impone una gestione stabile, fatta di fonti certe e progressive di finanziamento.
Dove sono i leghisti capaci di FARE queste cose?"

Scusa, ma mi sembra tu abbia scoperto l'acqua calda.
Ma come, ti accorgi ora che Bossi è un "furbone"?
E cosa ti aspettavi da uno che ha costruito un partito sull'istinto primordiale della gente?
Chi meglio di un pataccaro scemo può avere maggior interesse nell'allearsi con un altro pataccaro non tanto scemo ma molto più potente e ricco?
Ti accorgi adesso che la Lega, per fare i suoi interessi, deve fare anche quelli del suo "committente" se vogliono stare in piedi entrambi?
L'incredibile è che Salvini continui a seminare menzogne sapendo di mentire perché conta su chi ancora crede nelle menzogne. Lui lo sa bene che molti votano Lega pur sapendo di credere nella menzogna!
L'ideologìa è sempre stata basata sulla menzogna. Perciò non è poi così incredibile. E 'logico.
E' la logica del potere.
Il potere deve per forza basarsi sulla menzogna altrimenti non è.
Il potere ha solo un compito: distruggere.

Dove sono i democratici che capiscono il valore democratico di queste cose?
Se ti riferisci ai "democratici" del partito io sono uno di quelli.
E, come te, fatico anch'io a trovare chi capisce il "valore democratico di queste cose".
Ma non smetto di cercare e, a volte, (molto raramente) mi capita persino di incontrarne qualcuno.
Che fare allora per non disperare?
Secondo me, servirebbe trovare delle convergenze superando le ideologie in nome della salvezza dell'umanità.
Sì, ripeto, "dell'umanità" e non solo della nazione, del territorio, o del clan cui si pensa appartenere.
La Lega invece è così e così sono  i berlusconiani.
I primi continuano a persegire il federalismo come arma, i secondi Berlusconi come profeta.
Due menzogne: una peggio dell'altra buone per gli imbecilli.

“Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi."
Albert Einstein

domenica 17 aprile 2011

La"furia" umana:...



..."di quel securo il fulmine 
    tenea dietro al baleno;"
(dall'ode: "Il cinque maggio" di A. Manzoni)

Non c'è che dire. Ciò che tiene in piedi Berlusconi, non sono i suoi scandali, non è la sua guerra personale contro le Istituzioni e la Costituzione italiana.
E nemmeno le sue barzellette imbecilli.
Lo tengono in piedi due cose: 1)l'arrogante megalomania 2)la fulmineità con cui la esprime.
Queste due caratteristiche hanno sempre connotato molti grandi uomini della storia, da Alessandro Magno ai Cesari, da Napoleone ("quel securo") agli eroi negativi come Mussolini, Hitler, Stalin ecc.
Anche altri uomini ed artisti celebri come D'Annunzio, Caravaggio, sono ricordati alla storia quasi più per la loro scelleratezza che per il loro genio. Più per la loro istrioneria che per le qualità morali del loro operato.
Questi "grandi" vantano quindi entrambe le caratteristiche 1) e 2) e la loro fama rimane inalterata nel tempo, proprio in "virtù" di quelle.
L'immagine dello stratega "tempista" e dell'"ora delle decisioni" mussoliniana ha sempre prevalso anche su altre ben più meritevoli.
Vi sono poi uomini ugualmente "grandi" e celebri pur senza le carateristiche 1) e 2).
Questi potrebbero essere Ghandi, Roosvelt, Eisenhower, Churchill, De Gasperi, papa Woytila e tutti coloro, qui non annoverabili, che hanno brillato per integrità e statura morale, pur senza bisogno di essere megalomani o arroganti.

Insomma, il nostro grande "premier" quindi si annovera tranquillamente nel primo gruppo poiché di arroganza megalomane ne ha da vendere e dispone di non indifferenti "doti" di "tempismo" e decisionismo mediatico, peraltro funzionale solo ai suoi propri desideri ed interessi ad personam.
Ma ciò non gli impedisce affatto l'esser entrato, nell'anima dei suoi adoranti, con l'immagine del guerriero dei sogni e dalla spada sempre sguainata.
Tale immagine è riuscita, da quasi vent'anni,(e continua), a far presa nel suo popolo amatore e persino anche in quel popolo che nulla ha di che guadagnare (e molto da perdere), dalle sue "leggendarie" battaglie.
E volete vedere che proprio con tale immagine riuscirà forse ad inserirsi persino nella storia degli uomini (gulp) "celebri"?
Del resto tale egli si crede, esattamente come tutti i "celebri" megalomani sopracitati.
Ho, peraltro, qualche serio dubbio che, similmente a "quel securo" immortalato dal Manzoni, (al quale lo scrittore, comunque riserva una sia pur ardua sentenza di "gloria") il nostro eroe possa mai meritare altrettanto onore.
A lui, (guarda i casi della storia!), toccherebbero, invece, "ardue sentenze" di ben altro genere e non esattamente gloriose.
Ma l'immagine di colui che voleva "punire" la Giustizia italiana, quella sì, ancorché sembri un non-senso storico, difficilmente rimarrà indimenticata nella memoria degli annali.

Questo è dunque  il biglietto da visita storico di questo "eletto". Questa la sua filosofia di vita.
Che in forza delle caratteristiche 1 e 2 è per lui vanto di virtù.
Talmente l'"eletto" ci crederà in questa filosofia che (sempre grazie alle definizioni 1 e 2 ) finirà col trascinare nella sua egocrazia e nel culto di se stesso molta gente e persino molti posteri magari in buona fede!
Insomma, il veleno del tempista decisionista, diventerà elisir d'amore per il popolo. Il suo.
Così è avvenuto con Hitler, Mussolini,Stalin e, con una certa differenza, col Bonaparte.
E come quest'ultimo, in parte, potrebbe  forse così essere ricordato.
Salvo che, se mai rivivesse il Manzoni, ispirandosi oggi a questo "securo" , non gli venisse in mente di scrivere "fu vera vergogna!".
E, molto probabilmente, senza affidarne la sentenza ai  posteri...

sabato 16 aprile 2011

La maggioranza degli italiani è "anomala"?


Secondo molti studiosi,sociologi,scrittori l'Italia, l'avvento di Silvio Berlusconi al potere, rappresenta un'anomalìa storica.
Premesso che(1) la sua plurielezione a primoministro è nel rispetto della legalità repubblicana poiché corrisponde ad un effettiva vittoria elettorale e di consenso, la domanda che più dovrebbe ricorrere, non solo nelle sue fila avversarie, ma anche in chi l'ha votato (e che forse continuerà) è  questa:
PERCHE'  mai 'l'Italia ha fatto questa scelta?.
E' una domanda che mi sono fatto più volte.
Anche oggi, in una trasmissione radio, un noto professore l'ha posta, dandosene anche la risposta.
Questa: "dura lex sed lex".
In altre parole, la risposta a quel "perché" è nella legge della democrazia.
La democrazia l'ha voluto, la democrazia va rispettata.
Comunque rispettata? Senza limite?
Sicuramente sì, sempre che quel governo espresso dalla maggioranza rispetterà una "piccola cosa": la Costituzione.
Domanda: questo premier ed il suo governo, rispettano veramente la Costituzione?
Vediamo.
Intanto quel "premier", non ha mai dimostrato rispetto per quella "piccola cosa".
Mai se da 17 anni non fa che tentativi per manometterla a se stesso ed ai suoi interessi in barba all'art.3 (..."La legge è uguale per tutti").
Mai se, in barba all'art.54 (...obbligo di decoro ed onore dai leader politici...) si è concesso, da uomo pubblico e d'onorel'"onore" pubblico di  licenza privata di furoreggiare tra bunga-ruby e festini a lucirosse, tra lo sconcerto e la derisione del mondo intero.
Mai  se, in barba al titolo IV  continua la sua azione di vilipendio contro i giudici (tacciandoli da eversivi e persino di brigatismo rosso), contro il Capo dello Stato, contro la C/Costituzionale e la Scuola pubblica (vedi esternazioni odierne).
Mai, infine, per l'incompatibilità permanente del suo conflitto d'interesse e per gli scandali permanenti inammissibili in ogni altro stato civile nel mondo.

Un primo ministro che pur fuggendo (da oltre 17 anni) da ladro a guardie (che hanno ben motivo di rincorrerlo), è tuttavia amato e pluri-eletto da larga parte del popolo italiano, non è forse questa, più che un'incredibile anomalia, anche una scellerata deriva populistica?

Non è forse ora che l'Italia, quella pulita, quella che ama e rispetta davvero la Costituzione(2) e la democrazia, si liberi, una volta per tutte, da questa anomalia permanente?


(1)nonostante la legge elettorale porcata che ne ha provocato l'elezione senza rappresenta
(2)quella che , nata dalla Resistenza, intendeva liberare dalla storia  follìa e dispotismo