sabato 17 dicembre 2011

Benito Berlusconi c'è...


Il fatto che il re del bunga-bunga non sia più premier non significa sostanzialmente nulla.
E' certo che si è dimissionato per "legge" non avendo più la maggioranza, tuttavia, (a prescindere che se voleva poteva anche rimanere dov'era: bastava che si comprasse qualche altro verme scilipotiano), già il fatto di essere premier del suo partito costituisce un fatto di continuità di potere.
Da non dimenticare che Monti deve continuamente fare i conti col PDL (cioè con lui) e, di conseguenza, li deve fare anche il PD, che per i noti motivi ha accettato la corresponsabilità di coesione disposta dal Colle.
Ma Berlusconi non solo è ma con la sua sbruffoneria di sempre, esercita ancora il potere deleterio e il danno che fa all'Italia non è affatto finito. Stupisce che di questo la sinistra non ne tenga conto anche se si può facilmente capire che la scelta è
- accettare il disposto del Capo dello Stato per fronteggiare l'emergenza col "governo del preside"
- mandare all'aria tutto e andare a elezioni anticipate 


Ciò significa che,
-se, per esempio, i super-ricchi si vedono ridotte le supertasse e non vengono affatto puniti i ladroni-scudati , -se non passa l'ICI a carico della Chiesa,
-se, insomma, non passa affatto una vera politica della sinistra, 
tutto ciò si dovrebbe inghiottire in nome del "male minore".
Intanto al "marpione" gli avanza tanto ancora da sogghignare a Monti definendolo "disperato", e gli avanza anche da fare il verso al suo vero "maestro di vita" Benito Mussolini.
A lui che faceva il premier a tempo perso tra un bunga e l'altro, ora gli avanza da irridere la persona perbene, che, sostituendolo, malgrado tutto, ha reso più presentabile l'Italia agli occhi del mondo.


Domanda:
Perché il "mondo" non riesce a liberarsi definitivamente da questo Benito Berlusconi magari offrendogli di diventare presidente di Antigua (dove ha già il suo feudo), o di un analoga repubblica delle banane?


(magari in duumvirato con Bossi )