sabato 28 gennaio 2012

Quello che non devo dimenticare.



La domanda di oggi (Giornata della Memoria) è: come e perché è potuto accadere?

"E' avvenuto, quindi può accadere di nuovo"
Lo dice Primo Levi.
Ovvio che tutti vorremmo che no e ci associamo con lui  in coro all'urlo di"... mai più!"
Ovvio che l'idea di uccidere e tutto ciò che è connesso col delitto, l'odio, la violenza, ci ripugna.
Tuttavia, (e ve ne sarete accorti),  la risonanza della Shoah, rischia di sfumare nel tempo come qualcosa di ormai lontano, soprattutto lontano da chi, anche indirettamente, l'ha vissuta.
Anche se tutto il mondo civile (la nostra Costituzione) la ripudia , la guerra continua così come repressioni e violenze nel mondo
Il rischio è che  tutto avviene tra insensibilità ed indifferenza, quasi come normalità. (1)
C'è il rischio che anche la Shoah passi per normalità? 
Ne parla, nel suo libro, Valentina Pisanty,(2) dalla cui indagine non sembra inattendibile la possibilità che ciò avvenga.
Se il ministro dell'Istruzione Profumo dice (giustamente)che(3):  il nostro (mio) viaggio nella memoria dev'essere " una lezione per tutti, di quelle che non si imparano né si insegnano sui banchi di scuola",.. allora...: 
*Che cosa non devo dimenticare affinché la lezione dell'Olocausto, mi sia d'aiuto per la mia, (la nostra) vita? 
*Se dopo l'inferno nazista mi fermassi solo all'urlo (di Primo Levi) "CHE NON SUCCEDA MAI PIU'!"  e senza  che la disperazione di quelle vite innocenti non riesca a "riformare" il mio vivere privato e relazionale, che senso avrebbe rievocarne solo la memoria?
In questa Giornata si rileggono le lettere di prigionieri, di condannati.
Quelle disperate lettere sono alla moglie, ai parenti, alle persone amate. Non sono solo testimonianze dell'orrore nazista.
Sono lettere d'amore.
Anch'io vorrei condividere quelle lettere ed inviarne qualcuna a chi amo, a chi mi ama.
A chi volevo amare e non ci sono riuscito.
Allora, forse, da non dimenticare è proprio questo.                                      


(lettera da Auschwitz di nonno Augusto Levi Minzi ai parenti 16 giugno 1944)

****                                                

(1) L''omicidio e la violenza che tutti vorremmo rimuovere dalla nostra esistenza, in realtà, al contrario (e purtroppo) appartiene a gran parte della cronaca della nostra vita e, paradossalmente, più ne cogliamo l'orrore, tanto più ne siamo in qualche modo coinvolti e persino attratti.
Vi sarete pur accorti dell'invadenza quasi pornografica dei programmi tv (e dei media), dove delitto, morte e  violenza sono quotidiano nutrimento dell'audience.
Fanno audience, ad es., le più o meno finte inchieste-serie-infinita dei i delitti "Sara Scazzi", "Yara" "Melania"... e tutti gli altri elencando, in cui, alla fine, tutto rimane come prima e tutto passa nell'indifferenza.
Purtroppo, in questo relativismo, rischia di finire anche la Shoah, e l'immane tragedia nazista rischia di essere dimenticata nel negazionismo e nella retorica.
(2) (Gli abusi della memoria, (sono tre: la negazione, la banalizzazione e la sacralizzazione della Shoah.)
 l'immane tragedia si trasformi in oggetto di devozione, collante ideologico, categoria di pensiero, prodotto di marketing e, all'occorrenza..., in retorica. 
(3) (l'Unità  - Shoah, ricordare atto di giustizia, anche per noi stessi)



mercoledì 25 gennaio 2012

"Fanno schifo tutti"?


Lo senti ripetere dovunque (e comunque) e se ti viene di parlare di politica con qualcuno (amici, parenti, suocera, nuora o zia) vedi che la conclusione è solo questa:
Fanno schifo tutti, appunto.
Secondo sondaggi, oltre il 45% degli italiani non vuole più saperne della politica, non sa per chi votare, e non  salva nessuno.
Tale giudizio connota il temuto partito dell'anti-politica , ma:
(Domanda:),
"Viste le meravigliosa performances politiche del passato  e dopo l'ultima del Grande Seduttore, quale altra conclusione ci si aspetterebbe?

Non si tratta quindi di qualunquismo anti-politico, superficialità, ignoranza ma di mala-politica e di malgoverno, che, di repubblica in repubblica, hanno progressivamente allontanato ed inasprito i cittadini  (ammesso ci sia mai stata empatia) verso la politica.
(Domande:) 
"Per chi mai dovremmo votare alle prossime elezioni?"
"Si potrebbe azzardare l'ipotesi che potrebbe essere proprio Monti quel  chi?".
Gli stessi sondaggi indicano, appunto, un forte consenso (65%) per il super-Mario.
"Il che significa che almeno loro si salverebbero dallo schifo?"
Potrebbe essere un'idea quella di votare non più i partiti politici ma solo partiti tecnici?

Ci dicono che la frustrazione antipolitica è stata sostanzialmente causata dal "porcellum". (La legge Berlusconi-Calderoli è un Frankenstein da abbattere)
Indubbiamente è così, e quella legge porcata andrebbe messa al bando (io metterei al bando gli autori) con la riforma continuamente annunciata e mai messa in atto. Per di più, chissà perché, la Consulta ha praticamente detto NO al referendum che ne chiedeva l'abolizione.
C'è veramente da impazzire.
Se  Il sondaggio di Ilvo Diamanti, uscito su questo giornale (Repubblica) lunedì scorso, retrocedei partiti italiani a un miserabile 4% di "indice di fiducia" da parte dei cittadini , significa che
NON CI RESTA CHE PIANGERE.







lunedì 16 gennaio 2012

Venezia crolla ma...il sindaco non è preoccupato.

(V. "

«Grande disastro, ma in laguna è diverso»(La Nuova Venezia , oggi)

Già, il sindaco non si preoccupa, ...e che sarà mai?

La tragedia del Costa Concordia, evidentemente, a questo sindaco non fa sfiorare nemmeno l'idea  che continuando a consentire il passaggio nel bacino ai "mostri-crociera", non solo mette a rischio la città ma che  molti danni potevano essere evitati alla città se avesse preso prima i provvedimenti di sua..."competenza"... 
Vogliamo ascoltare qualcuno che forse ne sa qualcosa? 


 (video 1)Domanda1.
perché si continua a lasciare il passaggio di questi "mostri" dato che:
una nave potrebbe facilmente finire in Piazza San Marco ed  inquina come 14mila auto?
video

e dato che (video 2 domanda 2 ):
 il passaggio provoca l'asportazione dell'argilla provocando così "l'emersione alla luce e la marcescenza dei pali che sostengono le fondamenta e i palazzi della città?
video



martedì 10 gennaio 2012

Non vi eravate accorti?...




...che Berlusconi era un vero "sessantottino"?
Se il Sessantotto invocava l'immaginazione al potere, Mediaset ha trasformato questo slogan in realtà. Infatti la strepitosa macchina del consenso offerta a Forza Italia dall'irresponsabilità della sinistra, ha vinto perché la maggioranza degli italiani ha preferito proteggere i suoi interessi immaginari a scapito di quelli reali. Il vero post-marxismo sta tutto qui, nello Stato di ipnosi procurato dal Pifferaio di Hamelin, un autentico Mago della comunicazione. Dura lezione per chi è cresciuto nel pensiero politico comunista: siamo passati dai Sogni del materialismo storico, agli Incubi dell'illusionismo catodico - meglio ancora, dalle pie illusioni del Materialismo, alla cruda materialità dell'Illusionismo.
(Valerio Magrelli: "Il Sessantotto realizzato da Mediaset")

Chi, "decrepito" come il sottoscritto, ha vissuto il Sessantotto, si ricorderà bene che la "spinta rivoluzionaria" e la "passione ideologica", di quell'epoca, non erano esattamente coincidenti con il marx-leninismo.
Sarei infatti curioso di sapere quanti avranno letto (senza offesa per nessuno) "Il Capitale" o gli "Scritti sul Programma" di Vladimir Ilic Lenin su cui solo fondare i propri ideali politici ed esistenziali.
Sono sicuro, invece, di quanto forte fosse allora la "spinta" della fantasia confluita nel noto slogan "l'immaginazione al potere" che  condensava entusiasmo giovanile ed aspettative per il futuro, nel quale, ci si credeva e come.
Quasi a (triste) dimostrazione che, com'era entusiasmante per noi giovani sessantottini di allora, il futuro non possa essere altro che un sogno.
Il pifferaio di Arcore, ha sfruttato furbescamente questa palla (proprio nel senso di menzogna) al balzo e ne ha fatto sostanza reale del proprio potere e della proprio interesse personale, attraverso Medisaset (da ricordare "Drive in") , diffondendo sogni , tette e culi per tutti.
(v. in questo blog):

Direi che il pifferaio di Arcore non merita altro che essere ricordato...ad futura memoriam, soprattutto per l'immaginazione al potere dimostrata.
Grazie Silvio.

sabato 7 gennaio 2012

La "crescita"? Sì...quella del malessere!


"Non troveremo mai un fine per la nazione, né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell'ammassare senza fine beni terreni.
Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell'indice "Dow Jones"né i successi del paese sulla base del Prodotto Interno Lordo.
Il"P.I.L." comprende anche l'inquinamento dell'aria, la pubblicità delle sigarette, le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine settimana.
Il "P.I.L." mette nel conto le serrature speciali delle nostre porte di casa e le prigioni per coloro che cercano di forzarle.
Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere i prodotti violenti per i nostri bambini;
(il Pil) cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari.
Si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.

Il "pil" non tiene conto della salute delle nostre famiglie né la qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago.
Non comprende la bellezza della nostra poesia, la solidità dei valori familiari, o l'intelligenza del nostro dibattere.
Il "pil" non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio,né la nostra saggezza, né la nostra conoscenza.
Nè la nostra compassione né la devozione al nostro paese.
Misura tutto, in breve, ma non di certo ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta."
(Bob Kennedy)