lunedì 23 aprile 2012

L'epoca in cui viviamo




Epoca "The Family"
L'ultimo scandalo che travolge la Lega, per quanto collocabile nel degrado ormai comune a tutto il partitismo italiano, presenta alcune peculiarità che lo rendono, se possibile, (nel suo squallore) ancor più singolare rispetto gli altri. 
Ha qualcosa che si distingue persino dallo scandalo epocale berlusconiano.
A differenza della cultura "vecchioporchista" del "burlesque" (che è l'ultima trovata mediatica), pur nella sua discutibile cultura politica, la lega era riuscita (e forse ancora riuscirà) a trasmettere un messaggio, in certo senso,  più morale e credibile di quello del suo ex-alleato.
Contenuti del tipo: ordine, pulizia, autonomia non sono affatto indecenti se estrapolati dalle sguaiate sceneggiate ("dito medio alzato", "celodurismo","barbari sognanti", "tricolore nel cesso") e, a parte l'incostituzionale pretesa secessionista, un qualcosa di serio e da condividere la lega ce l'aveva.
Né va disprezzato l'entusiasmo dei suoi militanti né, (se se ne può dire con rispetto,) quella unione ideale così condivisa e così atrocemente tradita nella buona fede dei suoi militanti.
"Tagliare le mani ai ladroni di roma ladrona""padroni a casa nostra" non erano soltanto sgangherati slogans di propaganda, ma, in fondo, rivendicazioni degne di essere condivise se in un contesto di giustizia ed equità.
Domande????

                                                                                  ***
Epoca " burlesque"  


"Si trattava di gare di "burlesque",... "le ragazze le mantengo perché a causa dei miei processi hanno perso lavoro e fidanzato..."in fondo le donne, come si sa, sono tutte esibizioniste..."
E' con queste inaudite ed interessanti dichiarazioni (rilasciate nella nota vicenda processuale "Rubygate")  che quest'uomo continua a perpetuare la sua presenza davanti agli italiani (e davanti al mondo).
Quest'uomo, era sino a qualche mese fa, capo del governo d'Italia, tuttavia, chi pensa che con la sua scomparsa politica sia scomparso il berlusconismo in Italia, sbaglia. 
Fallita la sua "mission" politica, non così è stato per la sua "mission" pseudoculturale in cui , al contrario egli è comunque vincente 
In altre parole,  anche se malgrado queste dichiarazioni egli detiene ufficialmente la presidenza (e la proprietà) del suo partito, e se questa presidenza non sembra messa in discussione dalla sua base, significa che per molti italiani quest'uomo va ancora bene.
Domande????
                                                                       ***
Epoca "Schettino"


Nella trasmissione-inchiesta  "La notte dei naufragi" (la7-  collegata anche al naufragio Titanic) appare in tutta la sua evidenza come in entrambe le tragedie la causa principale sia stata l'incredibile la sottovalutazione, l'ignoranza e l' inosservanza di regole e segnalazioni che avrebbero potuto scongiurare quella tragedia. sulle quali sembra soverchiante l'ambizione personale e il desiderio di fama e di affermazione di sé.
Nella ricostruzione dei fatti, nel casoTitanic,  il comandante  Edward John Smith. , malgrado un'irreprensibile lungo corso, sembra aver ceduto all'ambizione del l'amministratore delegato della White Star, Joseph Bruce Ismay, (che ebbe l'idea di costruire la nave e ne scelse il nome).(ndr)
Anche nel caso del Concordia, tutti sappiamo come sono andate le cose. 
Schettino sapeva bene (quanto meno no poteva non ignorare) che le norme del codice di navigazione vanno rispettate ed applicate in ragione del fatto che in assenza di esse ogni navigazione può trasformarsi in catastrofe. 
Eppure, anche in questo caso, nel dar corso all'"inchino"  logica e ragione sono state ignorate in luogo dell'interesse pubblicitario oltre che dell'ambizione personale del com. Schettino.
Sopra ogni altra cosa. Sopra la vita dei passeggeri. Sopra ogni logica razionale.
Ma anche Schettino non era un qualunque ufficiale di bordo. E' stato scelto da una società tra persone provenienti da una società multinazionale dove vince chi dimostra di saper meglio stupire il mondo con la spettacolarità (paradisi di vacanze uniche al mondo) prima di tutto.
Il resto viene dopo.E viene anche dopo la prodezza dell'"inchino" in barba agli scogli affioranti e alle carte nautiche.
Domande????
                                                                      ***
L'epoca siamo noi.
Alle storie qui citate potrebbero aggiungersene altre innumerevoli che integrerebbero meglio questo mio rudimentale tentativo di capire in quale epoca viviamo. 
Non ci riuscirò qui di certo.
Ma almeno ci sto provando.

In fondo "L'epoca, (la storia) in cui viviamo" siamo noi.
Con la nostra vita.


                              (My Heart Will Go On - dal film "Titanic"- voce di Fatbardha Llanaj)