lunedì 26 novembre 2012

Le conversazioni interessanti...

rassegna di temi o chiacchiere di cui si potrebbe ancora parlare



Perchè alle primarie del centrosinistra voterò Bersani (vedi articolo di Gad Lerner  http://www.gadlerner.it/2012/11/24/perche-alle-primarie-del-centrosinistra-votero-bersani/comment-page-9#comments )


convrsazione tra: 
levi2 · e
Ottavio


Non riesco proprio a capire perché si dovrebbe essere così contenti che Renzi faccia il pieno di elettori di centrodestra, dirottando la politica del PD verso posizioni neoliberiste, persino più a destra di quelle che il PD ha già disastrosamente sostenuto in passato.
 No.Perché mai i voti che vengono dai pidiellini dirottereberrero a destra il PD? Sono invece voti che rafforzano il peso del PD e della coalizione di c/sinistra dove il PD dovrebbe esprimere la sua primaria peculiarità: quella di essere un partito post-comunista non comunista.
Se Renzi suscita soprattutto l’entusiasmo dei pidiellini scontenti, e vuole quindi creare l’ennesimo partitello personalistico neo-democristiano, che lo faccia pure, ma fuori dalla porta del PD.
Sì, potrebbe farlo benissimo ma questo rafforzerebbe un ennesimo partito inutile e frazionato. E’ proprio questa scelta che costringerebbe Renzi a raccogliere altri voti ed altre alleanze a carattere libero-clerico-fascist-conservatore.
A meno che non si voglia dimenticare completamente la storia di un partito che nasce anche come erede del comunismo italiano.
Chi ha voluto dimenticare questo è stato proprio il PD che non nasce come neo-comunista bensì aperto alle altre parti democratiche comprese quelle cattoliche. Certo il PD dovrebbe rinverdirsi sulla lezione di Berlinguer e sintetizzare di più le due ideologìe applicandole alla politica che non è solo tecnoeconomica. Le teorizzazioni marxiste vanno riprese soprattutto nella difesa dei beni comuni di base (acqua, terra, energia) ma questo non è tutto (v. cultura, bioetica ecc.). In questo il PD è gravemente carente ed è uno sforzo lungo che va comunque portato avanti. Il PD non è sbagliato ma sbaglia quando si dimentica di questi temi che sarebbero poi alla base della sua identità. Come fai a realizzare il comunismo oggi? Lo so che ci vorrebbe una rivoluzione ma colpire i ladroni ricchi e distribuire le loro ricchezze in modo equo si ouò fare fare senza spargimento di sangue. Credi che per buttar giù la casta dei ladroni ci voglia per forza un nuovo comunismo magari con un politburo di ultraricchi e potenti cioè un’altra casta? Oppure vuoi il regime cinese che altro non è che il racconto del capital-comunismo non meno liberticida del maoismo?
E si intenda quindi cancellare del tutto la parola “sinistra,” per andarsi a confondere nel marasma di un nuovo Grande Centro. Davvero il PD si è ridotto a non poter più nemmeno ricordare il nome di Enrico Berlinguer?

Purtroppo. Bersani prendendo a modello il papabuono e non menzionando affatto Berlinguer dimostra che di Berlnguer non gliene frega granché. Renzi invece mi sembra molto più disponibile e aperto a quel tipo di frequentazione storica anche se non ha saputo citare altri che Obama.

Quando Grillo fece la provocazione di proporre una propria candidatura alle primarie del centrosinistra, venne subito messo alla porta come una realtà politica estranea. Eppure, i ragazzi del M5S avrebbero potuto iniettare nel PD migliori e più pulite energie di quelle di certi 40enni con i capitali alle Cayman o di certi spin doctors venuti fuori da Mediaset. Quindi ora non si cerchi di giustificare l’evidentemente estranea presenza di Renzi con la volontà di dare una prova di democrazia. Si sta semplicemente lasciando che Renzi usi il partito come un trampolino per la propria ascesa personale, trasformando di fatto le primarie del centrosinistra in una specie di sondaggio su di lui.

Il rifiuto a Grillo era motivato. Anche per Grillo poteva valere lo stesso “trampolino” che dici per Renzi ma qualche differenza c’é. Una, che Renzi sottoscrive la “carta d’intenti” e s’impegna alle linee politiche del Pd e non alle sue personali . Due che Grillo ha appeal solo verso una parte (anche se cospicua) degli elettori: quella giovanile ribellista che non attrarrebbe neanche uno dei voti moderati o “forestieri”e non reggerebbe un governo. Tre che non lo vedo tipo da accettare la principale regola democratica: che le decisioni si prendono a maggioranza e non per dictat.
Ormai non si può più rivolgere lo sguardo da alcuna parte senza incappare per forza in un’immagine di quel gran faccione da boy scout. Una candidatura portata avanti con questo tipo di strategie di onnipresenza mediatica finisce inevitabilmente per appiattire il dibattito, che infatti appare tutto giocato sull’immagine del “volto nuovo,” a discapito dei contenuti.
(??!!tutti i politici ne hanno e ne dicono di tutti i coloriper farsi eleggere senza poi mantenere nulla. In questo il Grande Bluffatore ha battuto tutti …e ha rovinato l’Italia disperando il popolo nella demotivazione enella rasegnazione passiva.…Le cose non possono più andare avanti così perché il fondo è stato toccato. Si tratta o di ritentare su qualche speranza credibile oppure lasciarsi suicidare.
Il dibattito televisivo senza giornalisti è già stato ridotto a un vero e proprio talent show, tutto a misura del candidato più telegenico. E adesso anche la consultazione finale vera e propria diventa un nuovo reality televisivo, una specie di puntatona finale dell’Isola dei Famosi. Ricordiamoci però che all’Isola dei Famosi non è mai quello che vince il televoto a diventare poi la vera star del momento: non è Sergio Múñiz ma Francesco Facchinetti, non è Vladimir Luxuria ma Belén Rodríguez… Il reality fa da trampolino per un vincitore che non esce tanto dal televoto quanto da una più nascosta strategia di imposizione del personaggio. Per cui anche l’eventuale vittoria di Bersani sarebbe comunque una sconfitta. Insomma, se questo è il “nuovo che avanza,” bisogna dire che ha più il sapore di un avanzo della vecchia sottocultura televisiva che ci siamo già dovuti sorbire abbondantemente negli ultimi vent’anni. Capziosa, becera e, soprattutto, narcotizzante.
Bene. Renzi no, Bersani no, (figuriamoci gli altri).Grillo,(a quanto pare) nemmeno. La tua analisi è ottima ma manca della cosa più importante: una proposta che almeno scongiuri il ritorno del Grande Bluffatore e che lo metta a tacere per sempre.