lunedì 7 gennaio 2013

Le ragioni della disperazione del non-voto



C'è qualcosa che ancora non conosciamo che spieghi l'involuzione ed il declino di ogni fiducia verso la politica?
La crisi devastante,  la disocupazione e la recessione sono sufficienti a spiegare il declino dell'entusiasmo e della voglia di "pensare-positivo"?
La casta politica corrotta e predatoria, lo scadere in credibilità nelle stesse istituzioni  costituzionali e nelle istituzioni, possono giustificare la conseguente rinuncia a credere in un futuro possibile su cui poter sperare e progettare?
Molto simile a quella postfreudiana e nichilista è questa tendenza  crescente, diffidenza ed avversione verso ogni possibile ipotesi di un migliore qualità della vita. Si chiami pessimismo , nichilismo o altro è in atto un depauperamento culturale di tipo nichilista che non sempre si acompagna al depauperamento materiale. situazioni di grande miseria e di  devastazione si sono già viste nella storia postbellica cui , malgrado quelle immani difficoltà, sono succeduti, a prezzo di immani fatiche e sacrifici, il nuovo corso epocale, edificato sulla Costutuzione e sulla  Democrazia.
Eppure, sembrerebbe che nemmeno quei Valori (ricordiamo Benigni in "La più bella del mondo"?) così alti e davvero "belli" sembrano scritti inutilmente e molto lontanamente realizzati e rispettati.

Purtroppo, si è fatta strada la cultura del nulla,del "non c'è nulla da sperare" del "fanno tutti schifo" e sempre più attive sono le spinte populiste di ben esiziale memoria.
Si sta riaffaciando il berlusconismo
Le statistiche e la cronaca mostrano in quanto poco conto sia tenuta la stessa vita umana, e, malgrado, (magra consolazione) si riscontri la diminuzione del trend in numero di delitti, il femminicidio, gli stupri e la violenza è quanto mai lungi dall'essere debellata.
La deriva di vite vissute già spente, spesso a causa dell'ingiustizia e del sopruso sociale, si traducono in una preoccupante corsa verso la disgregazione.
La stupida rincorsa verso il piacere surrogato e suicida, notano  preoccupanti segni di disfacimento progressivo della razionalità in favore della follia e la preferenza dell'impulso del momento in luogo del buon senso.

La conclusione politica di quest'ultima legislatura conferma questo dato: l'aumento del non-voto e del qualunquismo.
E'  l'ultimo esasperato gesto di pseudo-protesta contro tutto e tutti di chi non ha più nulla da proporre e nulla in cui credere.
La protesta senza alternativa di chi preferisce stare alla finestra nell'attesa passiva di (chissà quali) eventi, che porta inevitabilmente al peggioramento di ogni situazione già esistente.
E' di nuovo in agguato il ritorno in campo berlusconiano quasi che l'esperienza dei suoi governi vergognosi, delle sue promesse clownesche che sventolavano immaginarie imminenti ricchezze e benessere per tutti, non sia bastata come lezione.
La tentazione di riaffidarsi all'uomo potente del ghe pensi mi  non è affatto lontana.
Proprio perché quella lezione non è stata evidentemente ben compresa.
Non è stato ben compreso che il danno mediatico berlusconiano è ancora operante, poiché è ancora operante e potente il suo "editore". E'ancora in grado di proporsi quale profeta di miracolosi nirvana e di accattivarsi ancora la credulità popolare.


Ancora una una volta,  la società italiana potrebbe dimostrarsi immatura ed incapace di liberarsi dalle sue invenzioni, dalle sue barzellette e troncare così definitivamente il suo inganno che ha portato l'Italia al limite della catastrofe.
Le condizioni del reiterarsi di nuove mostruosità berlu-populiste vi sono tutte.
Indagarne qui tutte le cause sarebbe troppo lungo.
Eppure a qualcuna dev'esserne fatto cenno se si tenta di dare qualche risposta al tema qui in questione:
A- Le devastazioni dovute all'insipienza dei malgoverni e di una casta partitica criminale, nel combinato disposto lego-berlusconiano, doveva per forza obbligare l'intervento chirurgico che obbligasse il popolo italiano al "indietro tutta" nel passaggio dalla fantasìa e dalla menzogna berlusconiana alla realtà vera.
B- Questo è stato il "redde rationem"  Monti, che, impostoci dalla forza degli eventi e dalla catastrofica condizione del debito, ha reso necessaria la nota "cura del cavallo" per evitare il default tipo Grecia.
Ma... [DOMANDE:]
- se è stato evitato il tracollo economico e scongiurata l'espulsione definitiva dal consorzio europeo, è anche servito a far condurre la consapevolezza popolare verso un'ipotesi di ricostruzione di una migliore qualità della vita civica in nome del bene comune?
- e se le condizioni economiche, per miracolo, si evolvessero secondo le migliori aspettative di progresso e di benessere collettivo, potrebbe tornare la fiducia nei valori della vita e nel futuro in un nuovo clima di pace e solidarietà?


L'altra sera ho seguito in tv "Presa diretta".(qui è possibile la visione in differita). 

Si è ricostruita l'allucinante recente sequela degli scandali Lusi(Margherita), Belsito(Lega), Fiorito(Pdl-Polverini).
Ebbene, quelle orgie di potere  (che sono forse solo lo spaccato di  chissà quant' altro ancora non conosciamo) non sarebbero potute accadere se non avessero trovato il clima ed il terreno loro favorevole.
Se, insomma, non fossero da lungo tempo coltivate, nutrite e persino metabolizzate nella società e nelle menti italiane. Nè, saranno facilmente destinate a non ripetersi se quel terreno e quel clima non saranno rimossi e bonificati radicalmente. Se non cambieranno usi, costumi e mentalità italiane,

In altre parole,  quelle orgie pagate coi nostri soldi, sembrano quasi rientrare in una fisiologia di costume.
Che altro serve per indignarsi a morte nell'assistere che, non solo questi politici se ne fottono di noi e del loro impegno politico ma che usano i nostri soldi per le loro vite personali e per i loro "porci" comodi? 
Ciò che scandalizza ed indigna non è tanto e solo l'inettitudine congenita dei pubblici poteri (pagati comunque da noi), quanto il fatto che a quell'inettitudine si aggiunge l'orgia pagata con i nostri soldi e che la corruzione politica è divenuta ordinaria amministrazione. Come nelle cosche mafiose.
Si potrebbe quasi dire (scelleratamente) che, quell'orgia non avrebbe nemmeno "gusto" se non fosse pagata in denaro pubblico)!

Una politica senza scandali quindi sembrerebbe non avere nemmeno senso perché così gira il pensiero di quei politici che non risponderanno mai dei loro reati né mai restituiranno il maltolto! Perchè?
Proprio perché la facoltà di rubare è stata in qualche modo loro commissionata, non tanto dalla volontà dei cittadini (che aveva già votato in referendum l'abolizione  del finanziamento pubblico ai partiti trasformato poi in "rimborsi spese" ndr.) quanto dal fatto che, (ma spero fortemente di sbagliar previsione), nulla sembra destinato a cambiare, nemmeno in futuro.
Sì, perché il malfunzionamento della politica è connesso al malfunzionamento della giustizia (a sua volta corruttibile e ricattabile), al disastro burocratico e all'assenza totale di stima reciproca , non solo tra cittadini e classe politica, ma tra cittadino e cittadino. Insomma, in definitiva, al fatto che se può cambiare qualcosa dipenderà solo da noi.

Dopo quella trasmissione, ho capito le ragioni che conducono alla disperazione del non-voto...
...e  le ragioni del messaggio di Martin Luther King...

Le ragioni della disperazione

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