venerdì 2 agosto 2013

Ieri, ad una Festa Democratica



Quando, due anni fa (nov.2011) Berlusconi rassegnò le dimissioni al Capo dello Stato, eravamo riuniti con i compagni del Circolo in un locale in zona.
Ricorderò sempre l'esultanza di tutti noi.
Le bottiglie si stappavano e un condiviso brindisi salutava l'evento come una liberazione persino al canto di ...Bella Ciao!

Ieri sera, ero alla Festa Democratica di Noventa.  Si commentava con qualcuno dei  presenti la notizia testé arrivata della condanna definitiva di Berlusconi per frode fiscale al processo Berlusconi-Mediaset.
Malgrado l'invito esteso a tutti gli iscritti non eravamo in molti, (.. beato chi era a godersi il fresco in ferie!) e tra i presenti vi erano anche alcuni consiglieri neoeletti dopo la brillante vittoria alle amministrative di San Donà.
Salvo qualche sporadico commento, della cosa non si è fatto alcun rilievo particolare.
Sì, lo sappiamo, siamo tutti stufi agri di dover parlare sempre di lui, dei suoi processi.
Noi ora dobbiamo parlare di politica della città e dei suoi problemi, del Programma del Sindaco, del lavoro che manca, delle sorti del governo, delle sorti del partito di cui non si sa ancora bene se sarà quello di Renzi, di Letta o di chi altro.Basta perder ancora tempo coon Berlusconi!
Sì lo sappiamo, questo incredibile governo che ci vede insieme in maggioranza col nostro stesso avversario di sempre: il PDL di Berlusconi!
No, non lo volevamo!
Eppure le cose sono andate così, proprio come non volevamo!.
Dopo le elezioni di febbraio, a causa del  porcellum, in Italia è avvenuto il pandemonio e di come sono andate le cose sappiamo bene:
- Italia divisa, lacerata in tre partiti di cui nessuno in grado di governare,
- Italia sempre sull'orlo del baratro..
- Grillo si, Grillo no, Bersani sì Bersani no, Prodi sì, Prodi no...e poi via, tutti al Colle a chiedere pietà a  Napolitano ad  implorarlo di fare un altro mandato perché nemmeno un Presidente della Repubblica nuovo siamo stati più in grado di eleggere.
Pazzesco, no?
Napolitano accetta a condizione che si faccia un governo, e con chi si fa? Con Berlusconi.
Pazzesco, sì, proprio pazzesco.

Quella sera di due anni fa esultammo!
Finalmente il "nostro" (no, non "mostro") se andava !
I
l suo governo ad personam era crollato perché non aveva più la maggioranza!
Si poteva finalmente aprire la concreta possibilità, (così tanto da noi auspicata), di una vera alternanza democratica per l'Italia. Almeno dopo lo spirare della legislatura che sarebbe stata portata a termine dal "bravo" Monti.
Ma ieri sera non si è esultato
Ieri, dopo la notizia che il "nostro" è stato riconosciuto colpevole in via definitiva dopo una vita di malgoverno, di scandali, di corruzioni e di impunità ad personam, ieri, dico, come mai sembrava quasi che nulla fosse avvenuto?
Sì, lo si può capire:  dopo campagne elettorali su campagne elettorali, fatica su fatica, come si può ancora avere voglia di esultare, stappar bottiglie? "Basta, basta, non è momento" (sentii dire da qualcuno...)
Ma come? Davvero non era momento?...
Uno.
Guardate che eravamo alla Festa Democratica  del PD, non alla Sagra del Piavedegli uccelli!
Non in una manifestazione pubblica a-partitica in cui dev'essere osservato il rispetto della diversa sensibilità politica altrui!
Due.
Quanto è avvenuto ieri, non è stata la condanna di uno qualsiasi, non un evasore qualsiasi!
Si trattava del capo-padrone del partito alternativo ed avversario a noi, al PD!
Si trattava di quello che ha sempre visto nella sinistra brulicare le orde comuniste!
Di quello che ha preso barche di voti illudendo la gente, promettendo un milione di posti di lavoro! Sempre che lo si lasciasse lavorare,  (soprattutto se la Magistratura (rossa) l'avesse lasciato in pace!)
Di quello che, per decenni ha eluso ed evaso il fisco italiano, ha corrotto giudici e magistrati, ha compravenduto senatori e si è fatto le leggi ad personam per annullare i processi in cui era imputato!
Di quello che  ha fatto strame della credibilità italiana nel mondo con i suoi scandali e comportamenti clowneschi. .
Ora non sono più solo i giornali scandalistici della sinistra a dirlo! Non è più solo Travaglio che lo vuole condannato senza prove!Stavolta è la Giustizia che lo condanna, con tanto di prove, e nemmeno i migliori avvocati superpagati da B sono riusciti stavolta a salvarlo.
Non è stata (come dice B) una parte della Magistratura (rossa) ad incastrarlo.
E'stato condannato in Nome del Popolo Italiano da tutta la Magistratura ed è stata finalmente la Giustizia che ha avuto la meglio!

E noi alla Festa?
Ma scusate, in quella Festa in mezzo ad altri come noi, perché mai non dico esultare, ma nemmeno un evviva?
Certo, si sa. affinché  si esulti e si faccia festa, (come in occasione della nostra recente vittoria alle amministrative, ovvero, come in quella delle dimissioni di B citata all'inizio) devono sussistere gli  "ingredienti" giusti .
Ad esempio, due:
*(Ingrediente Uno): che si tratti di un evento molto ma molto importante che, (come quello di ieri), riaffermi  il Primato dei valori in cui noi del PD crediamo, quelli che da sempre ci hanno unito in un comune sentire.  Come, per esempio, che  la legge è uguale per tutti e che non è più uguale per qualcuno.(Art.3 della Costituzione). E c'era poi la nostra bella vittoria alle amministrative su cui si poteva ancora festeggiare!
*(Ingrediente Due): che ci sia  la voglia di stare insieme (alla nostra Festa) con cordialità, stima, gioia reciproca , per riaffermare davanti ai cittadini che ci hanno dato il voto che siamo uniti, coesi e consapevoli  della responsabilità che ci spettano in un momento così impegnativo e difficile  per il nostro partito e per l'Italia. La voglia di cogliere questa come ogni occasione per far conoscere chi ancora ( tra gli iscritti e non), non si conosce o non ha potuto (o voluto) relazionarsi bene (giovani e no) per sentirsi orgoglioso e gradito tra noi.
Insomma, per far sentire chiaro che, noi del PD, non siamo uguali agli altri.

L'ingrediente uno, ieri sera, c'era.
Ma quello due, no.
Peccato,...sarà per un'altra "volta".