lunedì 14 ottobre 2013

Il nostro "Manifesto"

MANIFESTO DEL FORUM DELLA “CITTA’ DEL PIAVE”

Con questo Manifesto intendiamo costituire un FORUM permanente di ricerca, di riflessione e di confronto all’interno della “Città del Piave”.
Esso viene proposto a quanti, credenti e non, riconoscono nei valori del Cristianesimo i riferimenti sui quali improntare la costruzione della città dell’uomo e avvertono la necessità di un luogo di incontro per verificare il proprio pensiero ed il proprio agire.

Siamo consapevoli di una deriva pericolosa che investe la società moderna, sempre più orientata all’individualismo, al pragmatismo e alla ricerca del risultato immediato.

Per costruire la città dell’uomo è, invece, necessario ancorare l’azione concreta a valori universali e, consapevoli della laicità che ogni scelta politica comporta, riteniamo che la validità della risposta cristiana consista proprio nella profonda natura umana dei suoi principi.
Sentiamo l’esigenza e l’urgenza di rimotivare noi e gli altri al gusto della partecipazione politica; ci rivolgiamo a uomini e donne con lo sguardo attento e sensibile al villaggio globale (il mondo) ma al tempo stesso impegnati a vivere e agire nella realtà locale (la polis). 
Nostro scopo è quello di elaborare ipotesi di lettura della realtà politica e sociale e di individuare e diffondere proposte di orientamento nelle diverse situazioni per contribuire alla costruzione della città dell’uomo, intesa come comunità dove le persone si incontrano per cercare, con l’aiuto degli altri, la propria realizzazione.
Ci apprestiamo a questa attività di discernimento e confronto con l’impegno della fedeltà ai valori mutuati dal Vangelo, ben consapevoli che la loro applicazione alla realtà quotidiana richiede una mediazione etica e antropologica.

Riteniamo necessario evitare
il pericolo sia dell’integrismo sia del relativismo etico; aprendoci ad un dialogo fruttuoso per delineare le strade di realizzazione del bene comune, quello concretamente possibile nella situazione che ci è data di vivere.
La mediazione
etica e antropologica dei valori di riferimento, necessaria in una società complessa e multiculturale, non è un cedimento a pratiche di compromesso indiscriminato ma responsabile presa di coscienza che occuparsi del bene comune significa occuparsi del bene di tutti gli uomini e di tutto l’uomo, nell’esercizio della carità che è, in via prioritaria, comprensione.
Nel manifestare la nostra proposta, siamo consapevoli che tale mediazione, pur partendo dall’unico messaggio cristiano, possa legittimamente portare ciascuno di noi a formulare opzioni diverse nel momento delle scelte politiche concrete.
Ciò è connaturato alla laicità di una scelta ormai affidata, per i credenti, solo ad una fede adulta e responsabile.
Altro importante riferimento per il FORUM è rappresentato dalla Carta Costituzionale, specialmente nei suoi principi fondamentali: il primato e la dignità della persona, la solidarietà, il diritto al lavoro, la famiglia fondata sul matrimonio, la tutela della libertà, la difesa dell'ambiente, la promozione della pace e della giustizia sociale. 
Il FORUM intende anche ad essere una forma volontaria di democrazia partecipata.
Riteniamo che la democrazia non si preservi con la sola elezione dei propri rappresentanti e che la partecipazione non possa esaurirsi unicamente nelle forme di consultazione promosse dagli organi di governo, ai vari livelli.
Nell’odierna società dell’informazione, la democrazia partecipata è soprattutto capacità di conoscere tempestivamente e sorvegliare fatti e comportamenti, anche a livello locale.
Occorre perciò una rapida conoscenza delle situazioni, mediante una rete che metta in relazione quanti a ciò sono interessati, nell’ottica del bene comune.
Il suo perseguimento non può essere delegato, per pigrizia o negligenza, solo ad alcuni; è, invece, un diritto e un dovere primario di ogni donna e di ogni uomo e trova una delle sue forme più incidenti nel confronto politico e nel governo del Paese e delle comunità locali. 
Tra gli obiettivi del FORUM vi è anche quello di fornire strumenti di conoscenza e di riflessione per il formarsi di una classe dirigente, cioè di un gruppo di persone che costituisca un riferimento per la città e per il territorio, una voce autorevole capace di offrire un significativo contributo alla crescita della comunità civile. 
Operativamente il FORUM si propone di:
a)     Promuovere iniziative di approfondimento e di confronto su temi di interesse comune riservate a tutti coloro che aderiscono, anche in momenti successivi, al presente Manifesto.
b)    Promuovere iniziative rivolte alla Città del Piave sui temi di cui sopra, anche in collaborazione con altre associazioni;
c)     Condividere occasioni di ascolto comunitario e discernimento della Parola;
d)    Divulgare dispense o agili pubblicazioni, su argomenti particolarmente significativi;
e)     Progettare attività semplici da proporre a gruppi giovanili sui temi della necessità dell’informazione e della formazione all’impegno sociale e politico;
f)     Attivare una rete per lo scambio delle informazioni e dei contenuti delle attività del Forum;
g)     Attivare collegamenti e collaborazioni con altri gruppi animati dal medesimo spirito di sensibilizzazione all’impegno politico. 
L’invito che rivolgiamo è, quindi, ad affrontare insieme i problemi e le sfide che ci toccano come singoli e come comunità; si tratta di un invito alla politica intesa sia come personale, consapevole ricerca e formazione sia come impegno nella politica attiva.
È sfida impegnativa ma anche affascinante.
È forma esigente di amore verso la comunità.
È, infine, possibilità di compimento per ciascuna persona chiamata a farsi carico di sé e della propria città, ricercando e creando consenso sui valori fondativi di una nuova convivenza civile e politica. 
San Donà di Piave, 10 febbraio 2004
Primi firmatari:
Pierantonio Longobucco
Alessandra Pezzuto
Andrea Cereser
Loredano Milani
Gianna Prata
Ivano De Biasio
Walter Pavan
Dino Tamai
Marco Franzoi
Mario Pettoello
Amedeo Velludo