sabato 7 dicembre 2013

Mettiamo alcuni puntini su alcune "i"?

Esso evidenzia:
a) quanto siano “discutibili” le conoscenze di legge e il comportamento demagogico di "certi" amministratori
b) che sull'immigrazione non c'è mai stata una politica giusta e che la Bossi-Fini ha ottenuto l'effetto opposto a quanto si proponeva aggravandone i problemi.
c) il disastro culturale e mentale (purtroppo) di certi cittadini che aggrediscono e insultano i passanti con l'idea di fare cosa buona e giusta : questo è l'effetto  aberrante provocato da demagogia e dalla disinformazione oltre che dalla situazione politica generale.
d) che l'immigrazione non è una questione marginale che si risolve solo col buonismo di sinistra.
E' uno dei problemi importanti che tocca direttamente la realtà quotidiana dei cittadini ma che non è mai stato affrontato nel modo giusto e  il modo giusto non è mai stato quello di accogliere tutti per far star male tutti!
 Le degenerazioni e gli episodi avvilenti qui citati, lo dimostrano e ne sono purtroppo la conseguenza!.

1. L'episodio avvenuto a SanDonà non è il primo (né sarà purtroppo l'ultimo).
A Mestre, poco tempo fa, un altro pensionato si è sentito in "dovere" di strappare violentemente il "chador" ad una donna islamica che camminava tranquillamente per la strada e sembra che, come il pensionato di San Donà, continui ad andar fiero del gesto compiuto. ("Lo rifarei.."
[nn. di quest'episodio la stampa non ne parla e lo cito come tale riportatomi dall'autore stesso del gesto, purtroppo, mio conoscente]
Il 07 agosto 2011 una signora, a Milano, strappa il velo a due islamiche su un colpo solo...
E, (dulcis in fundo) la civilissima Santa(de)ché  sempre a Milano, è ...condannata per la manifestazione anti burqa (V.Repubblica) 

2. Secondo quanto si evince dalla legge 22 maggio 1975, n. 152 (art.5) quanto scrive DavidVian è attendibile:
"in caso di occultamento completo delviso, il divieto vale solo nei casi in cui si contempli l'obbligo diriconoscimento della persona da parte di pubblico ufficiale, inoccasione di manifestazioni che si svolgano in luogo pubblico oaperto al pubblico".
Camminare per la strada, anche se completamente coperti, quindi, non costituisce affatto reato e, come giustamente osservato, (se il Carnevale a Venezia è una manifestazione pubblica quante multe si dovrebbero comminare, in quella come in altre simili occasioni, per occultamento del volto?)

3. Il vice-Sindaco Leo parla a vanvera e dimostra di non conoscere la legge e se dice (determinato): ...”Diverso è trovarsi a obbligare una donna a togliere "il burqa per l'identificazione, perché ci troveremmo davanti al suo diniego e a quello del marito perché non si adeguerebbero alle nostre regole, osservando quelle ispirate ai loro dettami religiosi».  rasenta l'insipienza determinata! Se, infatti,  i motivi di quel riconoscimento fossero quelli qui dettati dal signor vice, sarebbero in pieno contrasto con l'art.3 della Costituzione!
...E se un viceSindaco non conosce la Costituzione, dovrebbe dimettersi!
[nn].Inoltre, non ci si trova né in una manifestazione pubblica tale da destare sospetti, né in un clima di terrorismo impellente. (Le cinture esplosive potrebbero portarle chiunque anche sotto una semplice giacca! Allora chiediamo l'identità a tutti?) 

5.Sostenere che il " burqua" sia "simbolo" della sottomissione della donna al marito è un PURO pretesto! La violenza usata verso la donna non è il "burqua" ma è la VIOLENZA! Quella che purtroppo non si vede (o si fa finta di non vedere) perché avviene anche nelle “civili" mura domestiche italiane.
E si finge di non vederla nemmeno negli episodi di aggressione qui citati. 
E' QUESTA òa violenza che dovrebbe essere perseguita e punita!
Soprattutto quella di chi crede che sia giusto farsi GIUSTIZIA VIOLENTA DA SE', aggredendo ed umiliando gli altri diversi!
 ..che, a quanto pare, viceSindaco ed exSindaca mostrano di tollerare di più!
 
altre fonti: