domenica 24 agosto 2014

E SE PER CASO...LA BIBBIA




E SE PER CASO... LA
IBBIA FOSSE davvero il Libro di Dio


 


Introduzione.
Un blog denominato "domande" non può che far presupporre la ricerca di "risposte" da parte del suo autore.
La vita stessa, in fondo, cos'è se non una domanda continua spesso priva di risposte convincenti o addirittura semplicemente priva?
Ma cosa sarebbe la vita senza voglia  (o senza la curiosità) di cercarle?
Nessuno dei "grandi" uomini che hanno onorato ed elevato la Società Umana sarebbero diventati “grandi” se non si fossero fatti delle domande e se non avessero speso i propri giorni (...le notti e spesso l'intera vita) nella ricerca di risposte a quelle.
Senza la spinta della curiosità e dell'ambizione, nessuno avrebbe mai scoperto nulla al mondo, sia di buono sia di cattivo.
Il motivo dello Studio che mi "azzardo" ad iniziare qui, dovrebbe essere lo stesso che mi ha portato a scrivere tutto ciò che si trova in questo blog: la curiosità, l'ambizione, soprattutto l'emozione del piacere della scoperta.
...Stavolta della Bibbia. Strano no? Per uno (come me), da sempre lontano dalle "cose di Dio" e molto più vicino alle cose materiali, del giorno per giorno. Come tutti. 
Strano il decidere ora di dedicarci attenzione, cominciare a pensarci come  qualcosa di diverso dal ricordo del Catechismo della mia infanzia lontana e, soprattutto, di qualcosa di molto, molto lontano dal mondo, dalla vita quotidiana (e, perché no, dalla morte, che poi fa parte della vita).
Di diverso di qualcosa, anche se importante, che però, come tutte le favole, (quelle che servono per raccontare ai nipotini che "il lupo è cattivo" e che "la fata è buona") sono appunto “favole”.
Strano anche per non aver dedicato più tempo ed attenzione alla lettura di Opere Illustri, trascurato rivisitazioni ed approfondimenti  (iniziati e mai finiti) di Opere Immortali quali "La Commedia", "Gli Sposi", per non parlare di altri "giganti Illustri" come V.Hugo, Tolstoj, Shakespeare, Calvino e molti altri che meriterebbero un inchino al solo nominarne.
E, se per caso la Bibbia fosse tra questi, l'Autore meriterebbe un inchino?
Io penso proprio di sì.
Ma per saperlo bisognerebbe prima di tutto ...pensarci.
                                                                                                   ***
  
Cap.1.   Dio esiste?



Per poter indagare su questa domanda è necessario, in primo luogo, riconoscere l’Esistenza di Dio.
La Bibbia, infatti, come potrebbe essere attribuita a Dio se Ne fosse messa in discussione, non solo l’Esistenza (di cui credo ben pochi siano disposti a negare) ma anche senza prenderne in esame la Conoscenza?
Ripercorrere il prodigioso evolversi della Vita non è solo un esercizio cultural-scientifico che dovrebbe interessare il piacere della scoperta (il che sarebbe già un buon consiglio per uscire dal torpore che ci rende sempre più sordi e ciechi anche davanti alle cose più belle della Natura) ma dovrebbe smentire una delle più diffuse tendenze: attribuire l’origine della vita, (e forse tutto ciò che avviene in questo mondo) al CASO. Il che, poi, non è che la premessa dei cultori dell'Ateismo.
Sulle origini della vita  la letteratura abbonda in numerose teorie di ricercatori e scienziati i quali, malgrado lo zelo costantemente profuso, non sanno come sostenere la diffusa ipotesi che quell’origine sia dovuta alla sola e casuale combinazione di sostanze chimiche avvenuta in natura e nel cosmo e per puro caso, escludendo così (o rendendo superfluo) ogni riferimento ad un Essere Creatore (o ad ogni qualsivoglia Intelligenza creativa primaria).
Traendo aiuto da una delle numerose pubblicazioni (scaricabili) dal
sito TdJW  (Lorigine della vita;5domande su cui riflettere),

può succedere (com’è successo a me) che il riscoprire, (almeno... una tantum) le cose meravigliose di cui è composta la vita, diventi motivo tale da portarmi automaticamente alla categorica convinzione che simili meraviglie non possano in alcun modo essere semplicemente attribuite al caso e non piuttosto alla Mano ed alla Mente di un Creatore infinitamente Stupendo, infinitamente Geniale ed infinitamente Buono...
Vale anche la pena ricordare che, rivendicare l'ateismo sulla base delle Teorie Darwiniane dell’Evoluzionismo, è completamente erroneo. Charles Darwin, infatti, non ha mai negato (né è mai riuscito a dimostrarne l''inesistenza) l'intervento di un’Intelligenza Primaria all’origine della vita.

Le teorie raggiunte dal grande naturalista, infatti, riguardano le trasformazioni che condurrebbero ad un'unica fonte generatrice (L'Albero della vita) che, secondo Darwin, contenesse in sè tutti i codici genetici necessari alla generazione ed alla evoluzione della specie e degli esseri viventi. Qualora questa teoria fosse dimostrabile (non è stata infatti dimostrata) resterebbe costantemente inevasa la domanda: "Chi ha generato quell'Albero?" (che Darwin non avrebbe attribuito mai al caso).
In ogni caso Darwin non è mai riuscito a dimostrare nulla di certo in campo evoluzionistico,(in particolare sulla teoria, dimostratasi erronea, che l'uomo sarebbe l'ultima (anello della catena) evoluzione della scimmia.
(1)

Qui (2) sono citati alcuni punti tratti da (Le Origini della Vita/5 domande su cui riflettere - sito TdJw) leggendo i quali potrebbe apparire immediatamente, in tutta la sua evidenza, che il solo progetto della costruzione di una semplice cellula non può appartenere che ad una Mente talmente perfetta e talmente geniale da risultare quasi incomprensibile, imperscrutabile alla nostra ragione.
Su questa "incomprensibilità-imperscrutabilità", vanno fatte le seguenti riflessioni.
 



Anche l’universo cosmico, le galassie così come pure le immensità del microcosmo e dell’atomo sono elementi talmente complessi da risultare troppo incomprensibili, imperscrutabili da poter interessare la nostra attenzione quotidiana. 
Ciò non toglie che ci sono e sono componenti essenziali per il mondo vivente. Senza questi, il mondo,  l’universo, la natura non esisterebbe né esisterebbe alcuna forma di vita. Noi non esisteremmo!
Anche il mondo dell’organismo umano (
e quello della biologia in generale) sono frutto di una genialità incommensurabile. Solo nel campo del DNA, c'è da trasalire anche alla sola presa visione  superficiale di quest'immagine:

Proseguendo nella lettura dell'opuscolo troveremo altre illustrazioni ed informazioni che ci possono dare almeno una pallida idea di come possa esistere in natura un tale "software".Se proviamo stupore pensando all'idea, ancorché superficiale, su cosa significhi la costruzione del software del nostro computer, quale srebbe il nostro stupore di fronte a Chi possa aver concepito e costruito il capolavoro di progettazione (software)chiamato DNA?
Questo campo di studio tuttavia, salvo che per specifiche categorie di persone come scienziati, studenti, ricercatori sanitari ecc.,
non rientra affatto nelle nostre necessità o curiosità quotidiane dei più...Ciò non toglie che il DNA continua a funzionare nella sua perfezione e continua a regolare le funzioni del nostro organismo nel modo più sapiente e più perfetto che si possa immaginare.  
Ciò non toglie che la scienza che ha scoperto il DNA continua nella sua ricerca scoprendo e spiegando molte altre cose mentre un’immensità di altre ancora lo saranno (o lo sarebbero) nel corso degli ulteriori progressi della ricerca.
Anche se non frequentate dal nostro interesse quotidiano, (non saremmo in grado di leggervi, non ci capiremmo nulla) queste immensità non cessano mai di essere presenti nel mondo e nel nostro organismo, in tutta la loro straordinaria meravigliosa funzionalità.
Potrebbe essere pensabile che tutto ciò avvenga per caso?
Io credo di no.
Non varrebbe la pena incuriosirsi, magari un pò, per scoprire qualcosa di più e di altro sullIntelligenza che ha concepito e realizzato tali perfezioni?
Io credo proprio di sì.
E se per ipotesi l’Autore del Libro della Vita fosse lo stesso del Libro dei Libri?
Q
uesto è quanto sto tentando di esplorare.    


(NOTE)
 (1) ( Wikipedia/ Relazione fra evoluzione e creazione):
I creazionisti con cui Darwin polemizzava sostenevano che in molti momenti della storia Dio avesse creato parti dell'universo. Molti fenomeni non spiegati scientificamente erano attribuiti ad una creazione divina. Vari pensatori riprendevano dall'evangelista Giovanni il concetto di creazione continua, e sostenevano che l'intervento creatore di Dio fosse ancora in corso, arrivando a portarlo anche in singoli eventi. Nella prima e nell'ottava ed ultima riedizione del libro, Darwin non affermava la necessità o probabilità di un intervento creativo, né ne dichiarava l'incompatibilità con la teoria dell'evoluzione. Tuttavia secondo Darwin la tesi di un intervento creativo continuo non è propria dell'intelligenza necessaria al creatore dell'universo; egli pertanto manifestava esplicitamente il suo disaccordo con la posizione dei creazionisti, e sosteneva che se mai ci fosse stata una creazione, l'intelligenza necessaria a un Dio creatore dell'universo si sarebbe rivelata nella capacità di condizionarne il futuro nei modi voluti con un solo intervento creativo, senza ulteriori creazioni nella storia dell'uomo, ovvero con un unico piano reso attuabile con un'unica azione creatrice.La polemica fra evoluzionisti e creazionisti è ormai chiusa nell'ambito scientifico, ma alcuni movimenti religiosi radicali (alcuni presenti anche in Europa, ma per lo più legati al fondamentalismo cristiano negli USA) continuano a sostenere che l'origine della Terra risalga a una «Creazione» avvenuta circa 6000 anni fa, in accordo con il racconto della Genesi; altri invece sostengono il cosiddetto «creazionismo scientifico», noto anche come «disegno intelligente». Le rivendicazioni di questi movimenti hanno acceso in Europa e[senza fonte] America un vivace dibattito sull'opportunità di presentare le ipotesi creazioniste – o addirittura di cancellare Darwin e l'evoluzionismo[senza fonte] – nei programmi di biologia delle scuole superiori.
                                         

(2)In ogni caso va considerato quanto segue:
*(
TdJw/cap 4 /Le origini della vita: 5 domande su cui riflettere/nota in calce pag.23
) ..." che né l’articolo di New Scientist, né Eric Bapteste né Michael Rose intendono suggerire che la teoria dell’evoluzione sia sbagliata. Il loro scopo è piuttosto spiegare che l’albero della vita ipotizzato da Darwin, un caposaldo della sua teoria, non è suffragato dall’evidenza. Questi scienziati sono ancora alla ricerca di qualche spiegazione di tipo evoluzionistico."

*(
TdJw/cap 3/ Le origini della vita: 5 domande su cui riflettere
):

3DA DOVE VENGONO LE ISTRUZIONI?
Perché abbiamo l’aspetto che abbiamo? Cosa determina il colore degli occhi, dei capelli e della pelle? Che dire della statura, della corporatura e della somiglianza a un genitore o a entrambi? Da cosa dipende il fatto che alle estremità delle dita ci siano da una parte morbidi polpastrelli e dall’altra le unghie?

Ai tempi di Charles Darwin la risposta a queste domande era avvolta nel mistero. Darwin stesso era affascinato dal modo in cui alcuni caratteri vengono trasmessi da una generazione all’altra, ma sapeva ben poco delle leggi genetiche e ancora meno dei meccanismi intracellulari che governano l’ereditarietà. Oggi le cose stanno diversamente: i biologi hanno dedicato decenni allo studio della genetica umana e delle istruzioni particolareggiate che sono racchiuse nella straordinaria molecola chiamata DNA (acido desossiribonucleico). Ovviamente, l’interrogativo principale è da dove siano venute queste istruzioni.

*(TdJw/cap 4 /Le origini della vita: 5 domande su cui riflettere):
4TUTTE LE FORME DI VITA DISCENDONO DA UN ANTENATO COMUNE?
Darwin pensava che tutte le forme di vita discendessero da un antenato comune. Immaginava la storia della vita sulla terra come un albero gigantesco. Altri studiosi, in seguito, ipotizzarono che il tronco alla base di questo “albero della vita” rappresentasse le prime cellule semplici. Dipartendosi dal tronco, nuove specie avrebbero dato origine a rami principali che poi si sarebbero divisi in rami secondari, o famiglie di piante e animali, quindi in ramoscelli via via più piccoli, ovvero tutte le specie esistenti oggi all’interno di tali famiglie. Ma ` e andata veramente così?


                                                                                        ***




Cap.2.   Il ragionevole dubbio
 Per dimostrare, oltre ogni ragionevole dubbio, che la Bibbia non possa essere "invenzione" dell'uomo (né di più uomini) occorrerebbe seguire il metodo deduttivo, (quello, universalmente riconosciuto in matematica, (ricordate “tesi/ipotesi”?) che dovrebbe portare, partendo da un’ipotesi, alla dimostrazione, (oltre ogni ragionevole dubbio), della tesi di un dato Teorema. Questa procedura ha consentito le grandi scoperte dell'Umanità: la ricerca scientifica parte sempre da un'ipotesi (supposizione-tentativo) che si rivelerà giusta se dimostrerà la tesi, erronea se il contrario.
Ma
, la per nostra tesi (“la Bibbia non è invenzione umana”), le cose vanno alquanto diversamente.
Qui stiamo parlando, infatti, di un Libro (di una Raccolta di Libri) la cui origine ed il cui contenuto è continuamente oggetto di ricerca da parte di Studiosi (scientifici) le cui “scoperte” potrebbero continuamente mettere in discussione le precedenti ed esserlo, a loro volta, dalle successive.
Questo susseguirsi di teorie potrebbero mettere in dubbio l’origine non umana della Bibbia?
Secondo le numerose informazioni
qui fornite ( TdJW) certamente no.
Inoltre, nel corso degli studi biblici, nessuna nuova "teoria" ha mai confutato la Fonte Unica (non umana) del Progetto (1) contenuto nelle Scritture. Molte, inoltre, sono le “rassicurazioni” di coerenza e univocità che la stessa Scrittura fornisce per le quali, secondo logica, non è possibile che una Fonte Unica possa confutare l'autografia di Se Stessa.

*Ad esempio, delle Grandi Opere di uomini insigni, chi mai potrebbe metterne in dubbio l'autenticità senza metterne in dubbio contemporaneamente la certezza autografa dell'autore per attribuirla ad altri?
*Per converso, perché non è credibile l'intervento creativo della mente umana almeno per quanto riguarda il Progetto contenuto nelle Sacre Scritture?
Vediamo.
 
 
 
 



 


“I Promessi Sposi”, sono per certo tra le più celebri “invenzioni creative” di Alessandro Manzoni,  così come lo è, la “Pietà Vaticana”, di Michelangelo Buonarroti.
Sta di fatto che, sia l’uno che l’altro Artista, trasmette (per chi vuole coglierli) messaggi, di altissimo valore e significato morale, relativi alla vita (Bene) e alla morte(Male) e
alla Redenzione dell’Umanità.
Significa, per questo, che l’Autore di quelle stupende opere è Dio?
Sicuramente no. Altrimenti i due Artisti avrebbero avuto di certo “qualcosa da ridire”…!
E se fosse il loro Diretto Ispiratore?
Ebbene, quest' ipotesi è altamente probabile.
Manzoni era fervente cattolico e tutta la sua Opera è permeata dal Messaggio della Redenzione evangelica. Altrettanto vale per Michelangelo; i suoi capolavori sono da sempre considerate opera immortale (quasi non di mano umana,) tale è l’intensità dei Valori Eterni in esse espressi.
Ma questi stupendi Capolavori (di altissimo insegnamento morale) non sono, tuttavia, istruzioni di comportamento etico universale (istruzioni), né quegli Artisti si sarebbero mai proposti esattamente a quel tipo di missione, per così dire, legislativa..
La loro sorprendente opera creativa, quindi, pur connessa con tutto ciò che ha a che fare con l’intera Vita umana, la Redenzione e  l’eterno conflitto tra il Bene (Vita-Pace-Felicità) ed il Male (infelicità-morte-distruzione), non si propone tuttavia quale specifica Autorità di Guida Suprema di comportamento, (Legge, Rivelazione) in funzione della Salvezza Eterna.
La Bibbia, sì.  

In questo caso, dato per certo che non può non esistere la persona (autore) che abbia editato (o inventato) qualsiasi opera esistente al mondo (sia essa letteraria, artistica, tecnica ecc.), anche se non scientificamente dimostrabile è invece dimostrabile in modo ragionevolmente attendibile che l'Opera Biblica possa essere sì stata scritta da uomini- autori ma da autori che, più o meno, dovessero per forza, avere la stessa ispirazione-intuizione e desiderare uno stesso proposito di missione (la Salvezza dal Male dell’Umanità)che non erano esattamente gli espressi propositi del Manzoni e di Michelangelo!
Da quanto qui esaminato mi sembrerebbe molto logico dedurre che  chiunque  fosse il redattore della Bibbia, doveva essere diretto da una Fonte Unica. 

Quale essa sia, sarà il prossimo passo della nostra ricerca.
 
 
  
 
(1) per Progetto si intende ovviamente il contenuto ed il significato preciso dell'Opera. La Pietà Vaticana qui riprodotta è sicuramente l'originale uscito dalle mani magistrali di Michelangelo ed è presumibile che nessuna mano riesca ad eguagliarne la stupenda fattura. Tuttavia, il tempo e gli eventi catastrofici potrebbero (come avvenuto per numerose altre  preziose opere d'arte) provocarne la distruzione (un pazzo ne aveva già danneggiato alcune parti). Nell' ipotesi del verificarsi di una tale sciagura, sarebbe molto auspicabile che ne fosse costruita e conservata una copia. In tal caso il Progetto contenuto nel gruppo marmoreo non andrebbe distrutto ma continuerebbe ad esprimersi nel tempo. Così è per le opere librarie. Se la Commedia o I P/Sposi non fossero stati copiati il loro Progetto si sarebbe estinto subito e non sarebbe stato trasmesso nel tempo.

                                                                                   ***
Cap.3.
Se le cose stanno così



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Se la Fonte è Unica, ora c’è da scoprire quale essa sia. E quale quella Vera .
Tutte le Religioni che si fondano sul Cristianesimo danno per sicura la Provenienza Divina di quella Fonte Unica (altrettanto l’Ebraismo, pur non riconoscendo il Nuovo Testamento).
Tuttavia differenze ci sono e come! E sono talmente forti che, pur non mettendo in discussione la Fonte (comune), ne mettono in discussione l’interpretazione, e, in molti casi anche la veridicità e la coerenza scientifica degli episodi raccontati.
Nel corso della Storia, queste “leggere” divergenze di vedute (1) hanno prodotto tali e tante sciagure all’umanità al punto tale che, verrebbe da chiedersi se non fosse stato meglio che a nessun uomo al mondo fosse mai venuta l’idea di pensare di adorare ed amare Dio con la religione.

A mio parere, non è vero che le guerre sono la lotta del Bene contro il Male.
Se non c’è stata guerra più spaventosa dell’ultima mondiale è anche per il fatto che da quell’inferno non ne è affatto uscito vincitore il Bene. (Nessuna guerra ha mai portato il bene e, a ben ragione, lo denuncia l'Art.11 della nostra Costituzione).

La consolazione, che "per fortuna dalla fine di quella guerra, da oltre 60 anni non ne è successa un’altra mondiale, è destinata a lasciare il tempo che trova proprio per il fatto che, non solo non è subentrata nessuna epoca di pace mondiale stabile, ma le guerre nel mondo sono sempre continuate. Non solo. La tensione tra le superpotenze non è diminuita. Gli armamenti nucleari si sono moltiplicati al punto (si calcola) che potrebbero annientare 30 pianeti come la Terra.
E..., il pericolo dello scoppio di una terza guerra nucleare è sempre più minaccioso.


Non mi sembra azzardata la deduzione logica, che proprio per la ferocia con cui avviene lo scontro spaventoso tra due umanità (civiltà) apparentemente appartenenti alla civiltà del Bene contro quella del Male,  tra due dii (quello del Bene e quello del Male) , in realtà, i due dii fossero entrambi Satana,  Dio del Male.
Per portare a quell’incredibile disastro, infatti, (il numero di morti provocato dalle due guerre mondiali è superiore a quello provocato dalle guerre nei due o tre millenni precedenti), Satana non poteva stare da una parte sola ma da entrambe…Secondo lo studio biblico dei TdJ non è Dio, infatti, che governa il mondo ma è Satana: “Come conferma la Bibbia, il mondo si trova sotto il controllo di un essere malvagio. (Leggi 1 Giovanni 5:19.)”
Ciò significa che entrambi i mondi belligeranti erano sostanzialmente, in un certo senso, d’accordo tra loro e che l’Umanità intera, dominata da Satana, non può che avere un’unica vocazione: la propria distruzione suicida.


 
(1)Le guerre di religione non solo sono state lo scontro tra religioni diverse ed ostili ma anche tra interpretazioni diverse nella stessa religione. Non meno devastanti sono (Dio lo vuole…) state le Crociate. Persecuzioni, stragi fratricide (Albigesi), l’Inquisizione, eresie di ieri e di oggi, compiute in nome di Dio e di Allah.
In nome di Dio (Gott mit uns) ieri il nazismo fondava se stesso.
In nome di Allah i tagliagole Isis e al Queda compiono le loro atrocità sulle etnie cristiane e (contro altre etnie islamiche) in Iraq come in Siria come in Libia.
In nome di Allah l’Islamismo sta sostanzialmente approvando quelle atrocità in vista della profezia maomettana della conquista islamica del mondo intero. Ovunque, nel pianeta, stermini, violenze e sangue, prendendo a pretesto la religione o a causa della diversità d’interpretazione delle stesse.
                                                                          ***