sabato 17 gennaio 2015

Cap.10 - Il nostro "Credo"




Non so come ribadirlo! Non scrivo affatto per lo scopo di contestare la Chiesa né lo desidero!

Monsignor Oscar Romero
Don Lorenzo Milani

Anzi, vorrei qui poter esaltare, come degnamente merita, tutta l’opera benefica e benemerita prodotta nelle missioni, associazioni benefiche, seminari, oratorii e, soprattutto, le  numerose grandi figure che si sono prodigate per il soccorso ai poveri,  all'insegnamento amorevole e caritatevole ai giovani, etc.
In sostanza all'Apostolato Cristiano.
Il Beato Don Carlo Gnocchi
Siano essi, prelati, comuni parroci (si ricordino
don Gnocchi, don Milani, mons. Romero) come altre altissime  figure indimenticabili, tra i Pontefici (Giovanni XXIII, Papa Vojtila) per non citare la numerosa schiera di Santi e Martiri che hanno costellato la storia del loro esempio indimenticabile.
Madre Teresa di Calcutta
Anche tra i non credenti,

il Sindaco Angelo Vassallo
molte sono le persone buone che, hanno reso testimonianza agli alti valori etici del Bene comune anche a prezzo del sacrificio della propria vita.
A tutte queste persone va tutto il mio profondo rispetto, proprio perché (a differenza di me, tanto per dire…), hanno mantenuta sempre salda  ed incrollabile la propria fede.
Anche se non esplicitamente in Dio, credevano nei valori che elevano e nobilitano la vita e che, comunque, avvicinano a Dio. Io ho sempre creduto nei valori della laicità. Tuttora credo nella laicità quale unico  e migliore istituto per la pacifica convivenza tra popoli diversi e tra culture e tradizioni plurali. 
Siano essi stati credenti o meno, anche se non poggiando direttamente o ufficialmente il proprio operato su di una precisa fede religiosa (1) qualunque essa sia,  io sono profondamente convinto che, davanti agli occhi di Geova (2) questi uomini (e donne) saranno a Lui graditi, benedetti e salvati.
Ma... (domande), supposto e premesso che:

1. la forza ed il coraggio di questi Eroi, non possa che provenire da una convinta Fede (laica o religiosa che sia);
2. questa Fede abbia loro consentito di vivere una vita felice nella certezza di verità;

questa vita felice e vera non dovrebbe forse essere potenzialmente raggiungibile e possibile per tutti?
Il sentiero...

3. ...e se la nostra vita, come tutti possiamo constatare, è sempre più aspra e difficile da vivere (e da capire poiché priva di certezze e di verità) in quanto preda del Maligno, non sarebbe forse urgente trovare un mezzo (una via o una forza) di speranza che ci mettesse al riparo da questa minaccia mortale continua?
 

Infatti, (tutti lo notiamo), solo chi ha una marcia in più (dopo averla trovata) sembra farcela a vivere sereno in un mondo, come questo, dove la stessa sopravvivenza è ogni giorno più precaria e dove sentiamo dovunque l'alitare della morte e della distruzione.
Notiamo tutti come, malgrado la buona volontà di molti, nessuno (nessun popolo) riesce a risolvere o ad affrancarsi dalla minaccia del pericolo di una distruzione incombente o quantomeno assicurarsi la felicità (ma solo inseguirla ingannevolmente)(v.qui).
 

Dove cercare, quindi, questa marcia in più se non nella Chiesa Cattolica?
Chi se non la Chiesa Cattolica avrebbe il dovere di offrire a tutti questa marcia?
Chi meglio di Essa dovrebbe insegnare, guidare e condurre alle verità essenziali dell’esistenza umana affinché ogni uomo ne traesse beneficio (Giov. 8:31,32) e, per chi lo desiderasse, diventare (in certo senso)  lui stesso eroe (in quanto a felicità e senso di vita)?
Quale altro Credo, meglio del nostro cattolico, dovrebbe agevolare al raggiungimento della pace (e felicità) nella Verità in chi la cerca davvero (con animo mite e fiducioso in Dio)?
Chi,  quindi, meglio della Chiesa Cattolica, dovrebbe essere la sorgente di questa forza: così com’è avvenuto nell’esempio di vita delle sante persone qui raffigurate?(Prov. 22:17)
 

Ma la “nostra Chiesa” Madre fedele del nostro Credo (cattolico) è davvero così?
E' Essa davvero il veicolo amorevole di questa sorprendente sorgente di vita, di felicità e di salvezza, a disposizione di chiunque, sentendone il bisogno, possa ricevere aiuto?
Nessuno si scandalizzi né si sorprenda...:
NO, la Chiesa non è così, né può esserlo.(4)
Semplicemente per il fatto che quanto dice la Bibbia, per la Chiesa, non è più importante di quanto dice se stessa.
Se, infatti, la Bibbia è Parola di Dio, quando mai potrebbe essere razionalmente ed accettabilmente compresa e creduta come tale se detta e proclamata da un'Istituzione terrena che ne alterasse o ne nascondesse la diffusione?
Ovvero, se, investendosi di Credo di Verità, quest'Istituzione terrena affermasse e proclamasse per verità ciò che non corrisponde alla Sacra Scrittura da essa stessa riconosciuta quale Rivelazione Divina, quale potrebbe essere la credibilità di quest'Istituzione?  

Consideriamo, ad es., solo i seguenti due punti dogmatici :
1 - il celibato ecclesiastico 
2-  il culto delle immagini,
il contrasto con la S. Scrittura è inconfutabile.(2).

Nel precedente capitolo 9 si è trattato ampiamente sul tema dell'Interpretazione. 
Sull'argomento (non certo esaurito) tutti i lettori possono a loro volta integrare liberamente, sulla base di altre fonti e documentazioni e ben venga ogni eventuale critica o integrazione.
Mi permetto, tuttavia, le ultime tre seguenti ...
considerazioni (4):
a-“come mai, molte delle persone che conosco (e che anche non conosco), ancorché battezzati cattolici (e credenti), provano insofferenza verso tutto ciò che sappia di religione, compresa quella di propria appartenenza?”
b-“perché ogni forma di adorazione e sottomissione alla Legge di Dio (timor di Dio
con timore+ e tremore – Flp 2:12) finisce con l’essere considerata, spesso, (almeno da molte persone che conosco) come una specie di resa, sottomissione e/o rinuncia alla propria personale libertà?”
c-“perché mai, la stessa parola “Bibbia”, quando viene nominata, rievoca qualcosa di austero, triste, penitenziale, difficile e persino estraneo?”
  

n.b.:L'analisi potrebbe continuare.
Invito e ringrazio
chi mi legge a commentare e, tranquillamente,...criticare!  


NOTE

(1)Si ricordino per questo anche le grandi figure politiche cristiane quali De Gasperi, La Pira, che hanno lasciato immemore testimonianze di dedizione alla causa del bene e della giustizia. Per non dire dei numerosi magistrati (Falcone, Borsellino) ed altre personalità uccise per mano della mafia.
(2)Si noti che d'ora in avanti il Nome "Geova" sarà d'ora in poi ricorrente in questo libro(v.qui). Non c'è ragione di sorprendersi. C'è invece  da sorprendersi del contrario e dell'inspiegabile (ma si spiega) incredibile fatto di come la Chiesa abbia sistematicamente ignorato il santo "tetragramma" Geova (YHWH) che nella Bibbia compare nel Testo Sacro ben 7000 volte! Non solo, in più parti dei vari Libri ricorre il termine "Io sono Geova" dove appare inconfutabile che Dio desidera essere nominato così.
(3) Anche se consigliato dall'Apostolo Paolo quale "stato" da scegliere per favorire l'opera dei servitori di Dio, (Rimanere celibi o nubili è “meglio” in quanto consente di servire Dio “senza distrazione”. (1Co 7:1, 2, 8, 9, 29-38; 9:5), nella Bibbia non c'è nessun comandamento che obblighi al celibato e all''astensione sessuale senza un motivo basato su di una scelta libera. In più  contenuti scritturali è comandato il contrario (‘Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite la terra’” Gen. 1:28:.Sl 127:3; 128:3; Ge 29:32-35; 30:5, 6),):
ll culto delle immagini è duramente condannato.
Eso. 20:4, 5, Lev. 26:1,etc. , 
(4) Desidero ancora una volta precisare che sono considerazioni mie personali e non hanno alcuna pretesa di imporre ciò che è vero e ciò che non lo è. Sono mie deduzioni in rapporto allo studio biblico che sto compiendo. Confermando il mio pieno rispetto per le idee e le convinzioni altrui mi scuso se quanto qui scritto possa in qualche modo urtare qualche sensibilità.