sabato 21 marzo 2015

Cap. 13 - Un "ombelico del mondo"


http://it.wikipedia.org/wiki/Babilonia_la_Grande
La città di Babilonia (detta anche Babilonia la Grande o la Grande Prostituta) è menzionata spesso nella Bibbia e ha sovente assunto un significato simbolico. Nell'episodio della Torre di Babele (Gen 11) essa rappresenta semplicemente una società umana incapace di raggiungere gli obiettivi che si è posta perché non si cura se essi siano in accordo con i piani divini. Pur essendo uno strumento divino per punire l'infedeltà del popolo ebraico, Isaia e Geremia ne profetizzano ripetutamente la caduta[1]. Nel libro di Daniele, poi, la principale colpa di Nabucodonosor diventa, quella di divinizzare sé stesso e sostituirsi a Dio nel culto (dietro il personaggio di Nabucodonosor, però, si nasconde Antioco Epifane)[senza fonte]. Nel libro dell'Apocalisse, infine, si parla di Babilonia la Grande, la grande prostituta o la madre delle meretrici, descrivendo in forma allegorica una figura femminile che cavalca una bestia con sette teste e controlla i potenti della terra e i suoi abitanti. Il dominio della bestia con sette teste sull'umanità corrisponde al dominio dell'Anticristo, citato in altri testi del Nuovo Testamento.[senza fonte
Secondo i testimoni di Geova Babilonia la Grande è l'impero mondiale della falsa religione cioè un sistema religioso che ha esteso la sua signoria su molti popoli e nazioni ed esercita una grande azione politica sostenendo l'idolatria, l'immoralità, le guerre e un sistema economico avido e oppressivo. Può essere vista come un'entità religiosa allacciandosi al fatto che la Bibbia dice che mediante le sue pratiche spiritiche vengono “sviate tutte le nazioni”. (Rivelazione 17:18; 18:12, 13, 23, TNM) ma comprende anche "la parte non religiosa del mondo di Satana" cioè l'ateismo.

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Più volte, in questa mia ricerca ho evidenziato come, al di là del fatto che vi si creda o meno, molti tragici eventi verificabili in questa nostra infelice epoca storica, coincidono con quelli, per quanto opinabili, descritti e profetizzati in vari passi della Bibbia.
Certo, l'analisi che ne fanno i Testimoni di Geova può legittimamente essere messa in discussione.
A nessuno è impedito, infatti, pensare che, se drammi e tragedie umane, ancorché, come oggi, così virulente e frequenti, in fondo
vi sono sempre stati e sempre ci saranno.
Che, poi, si voglia anche darne ogni qualsivoglia interpretazione profetica, più o meno fantasiosa (appunto perché non dimostrabile), alla fine, potrebbe essere affare imporante solo di chi la fa. E per chi ci creda.
Sarà così. Tuttavia, se un tempo la "Babilonia biblica" doveva essere la capitale mondiale del  male e della trasgressione, non è del tutto infondato pensare che molte varie Babilonie (con le loro brave Torri di Babele) siano spuntate un pò dovunque nel mondo, anche dopo la sua distruzione (che secondo la Bibbia avvenne ca. nel 539 a.C. da parte dei persiani).
E come potrebbe essere diversamente?
La questione delle questioni (quella del Peccato Originale)  era pur sempre in piedi e il Conto con Dio era tutto ancora da regolare. 

Ci è voluto persino un Diluvio Universale con lo sterminio di quasi il 100%  del genere umano vivente (- le 8 persone della famiglia di Noè + animali) per ridurre alla ragione i sopravvissuti.
O siete con Me oppure la vostra sorte è segnata
.
Questo monito sembrerà anche una mia battuta puerile. Ma in che altro modo si potrebbe interpretare?
Probabilmente al tempo di Noè, tutta l'umanità allora residente sul pianeta doveva non essere proprio in armonia con Dio se tale fu il castigo che si meritò.

Un castigo mica tanto da poco se tutti quei viventi furono sterminati. E' stata una vera e proria fine del mondo.

Se il richiamo dei Testimoni di Geova ad una prossima fine del mondo già iniziata a far data dal 1914 (data accuratamente calcolata sulla base delle profezie bibliche) , potrebbe benissimo essere respinto come fantasia (ammesso che si creda che la Parola di Dio sia fantasia...) ciò non toglie nulla al fatto che le cose vadano esattamente così. 

Insomma, fantasia o meno, la tragedia è pienamente in atto ed è toccabile con mano.
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Ma tornando alle varie nuove Babilonie, (la cui più Grande, individuata in tutte le false religioni ivi compresa ahimè anche quella di SMC), è evidente che l'Impero del Male potrebbe essere autorevolmente rappresentato nelle sue varie città e nazioni  disseminate nel mondo intero. Se in mano a Satana,(v."ma tutto il mondo giace nel [potere del] malvagio.+ (1 Giovanni 5:19), che ci sarebbe da meravigliarsi se in questo mondo può persino essere adorato come dio nei santuari a lui dedicati?

Bene. Di questo ci si può accorgere tange manu semplicemente visitando quei luoghi.

Viaggiando in Thailandia non significa affatto andare a scoprire il Male. Né, come ovvio, non è lì il regno di Satana.
Il Male è dovunque nel mondo. Satana è in noi dovunque ci troviamo e lo lasciamo sempre da dove siamo partiti. Eppure in alcuni siti della terra si concentra in modo talmente spettacolare che solo andandoci fisicamente se ne possono cogliere gli aspetti persino meravigliosi ed affascinanti.
Perché non è vero che nel mondo il Male è da una parte ed il Bene dall'altra. Il Bene ed il Male si fondono insieme e, in certo senso l'uno ha bisogno dell'altro per esistere.
In quei siti ci sarebbe il Bene Terrestre se non ci fosse il Male.
E come potrebbe essere diversamente?
Secondo la Bibbia il Progetto Divino non era forse quello di farci vivere felici sulla terra dell'Eden? Infatti è proprio quell'Eden che ci sarebbe spettato secondo quel progetto. Esso era fatto di meraviglie.
Mari meravigliosi, isole popolate di meravigliose creature per il nostro godimento continuo, una convivenza umana senza bisogni, malattie, lacrime, odio, ingiustizia e soprattutto senza la morte.
Insomma l'impianto scenico era quello e guarda caso quell'impianto c'è ancora. E' lì, e lo possiamo vedere ed ammirare...
Quella sarebbe stata la nostra casa, per sempre.
...peccato che qualcosa non abbia funzionato...

Photo Gallery

Uno degli innumerevoli scorci delle sorprendente isola di Phuket 

Il Budda
Il Buddismo Theravada è la Religione Ufficiale della Thailandia. (95%). Il 5% sono Musulmani e l'1% Cristiani. L'impressione è che il Buddismo non sia sentito, né praticato, né insegnato e forse nemmeno conosciuto nella popolazione fatta eccezione dall'ordine dei monaci che lo applicano secondo regole rigorose.

Monaci buddisti nel centro di BangKok


La grande diffusione dell'offerta di "piacere" si svolge nelle vie frequentatissime di Bangkok e di
Phuket, ma...





...contrariamente ai "luoghi comuni" l'"offerta" è discreta, molto controllata da polizia in borghese
I mercati galleggianti  rappresentano una delle curiosità più suggestive...
...ma non c'è via cittadina che non sia essa stessa un mercato continuo
dove, soprattutto, abbonda l'offerta di cibo
Che sia o no in una Babilonia, questo reportage non può che essere una parzialissima piccola rappresentazione di una parte del mondo che francamente non conoscevo "di persona". L'esserci stato lo trovo fortemente importante come tassello di conoscenza e di cultura di una popolazione sorprendentemente lieta di vivere. Poveri o ricchi essi siano, i thailandesi, con la loro storia e con la loro cultura pratica hanno molto da insegnare. Ma più semplicemente una cosa:
che al mondo non c'è nulla che non sia motivo di gioia ed allegria.
Basterebbe solo scoprirlo...
anche con l'aiuto dei loro occhi....