mercoledì 27 maggio 2015

Cap. 16 - Una neutralità NON NEUTRALE...



Dal sito JW:ORG:
[I Testimoni di Geova rimangono politicamente neutrali per motivi religiosi basati sugli insegnamenti della Bibbia. Non esercitiamo pressioni politiche, non votiamo a favore di un partito o dei relativi rappresentanti, non ci candidiamo per incarichi governativi e non partecipiamo ad azioni sovversive. Siamo convinti che la Bibbia contenga valide ragioni per prendere questa posizione.
Seguiamo l’esempio di Gesù che si rifiutò di accettare cariche politiche
(Giovanni 6:15). Egli insegnò ai suoi discepoli a non fare “parte del mondo” e rese evidente che non si sarebbe immischiato in nessuna questione politica (Giovanni 17:14, 16; 18:36; Marco 12:13-17)]



                       La posizione dei TdJ rispetto alla politica è solo apparentemente astensionista.
Nella nostra Costituzione, (Art.1:La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione- Art 4: Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. ) è chiara la “raccomandazione” alla partecipazione al voto quale strumento essenziale di  esercizio della democrazia considerato dovere (oltre che diritto) per ogni cittadino.
L'astensionismo, quello da tutti indicato come fatto negativo (poiché, in questa scelta, il cittadino si sottrarrebbe dalla propria responsabilità civica,//
nessuna democrazia, infatti, poterebbe definirsi tale senza il voto degli elettori e senza che quel voto corrisponda ed interpreti la volontà del popolo sovrano) non è affatto da confondersi con la neutralità seguita e praticata dai TdJ.
A differenza dell'astensione  arrabbiata (e giustamente protestataria) dei cittadini che non vanno più a votare perché delusi e imbrogliati dalla classe politica, la neutralità dei TdJ, non è contro nessuno, né contro la democrazia né contro le istituzioni repubbblicane (che rispetta e difende), né è da confondersi con l'astensionismo protestatario "all'italiana".(1)
Gli scandali, le corruzioni, le bugie demagogiche e le promesse disattese che si susseguono da decenni nella politica italiana (2) stanno a dimostrare, purtroppo, che la politica italiana è  malata ed inaffidabile tanto da render vana ogni fiducia nell'alternanza per un'alternativa migliore, onesta e di buongoverno.
Dinanzi ad un quadro così disastroso, il risultato è che nessuno crede più in nessuno né che vi possa essere immaginabile
un'alternativa di buongoverno.
Ma per i TdJ le cose stanno diversamente.

A smentire il giudizio negativo comunemente loro rivolto, sta il fatto che la loro neutralità non è affatto astensionista, poiché  una proposta alternativa i TdJ ce l'hanno!
Quale? 


La  proposta-risposta non sta in loro. Sta nella Bibbia.
Il Regno di Dio prenderà il posto di tutti i governi umani e governerà sull’intera terra (Daniele 2:44; Rivelazione [Apocalisse] 16:14). A quel punto il Regno di Dio(…)

  Al di là di come la si pensi, (per molti, me compreso), l'idea che possa mai venire un tal Governo, è inimmaginabile, oltre che ritenuta frutto di varie fantasticherie.
Ma in base alle Sacre Scritture tutto ciò non solo è possibile. E' persino imminente.
Tra l'altro sono la semplice ed ovvia unica possibile conclusione per chi non riesce più a nutrire fiducia in un possibile Governo che riesca a governare in modo giusto e saggio in un mondo in disfacimento e senza speranza quale abbiamo soto gli occhi.(5)
 

Nel percorso di queste pagine (come in tutto il sito JW.org, che si basa con grande accuratezza su quanto è scritto nella Bibbia  (si potrebbe definirlo il Sito di Dio...), vi si può scoprire una chiarezza sorprendente che, (per chi lo volesse) potrebbe aiutare a scoprire lì, nelle Sacre Scritture, le possibili risposte in cui riporre le nostre speranze.




Una cosa che si dovrebbe tenere a mente è che, in merito alla cosiddetta "neutralità" osservata dai TdJ, c'e'qualcosa di molto importante da aggiungere
Essa è fondamentale per capire che la neutralità civica è la scelta conseguente ad una scelta ben più fondamentale e per certi versi persino sconvolgente.
Contemporaneamente troverebbe spiegazione anche l'incalzare degli eventi avversi mondiali che stanno sconvolgendo il pianeta. 
Questi eventi sono sotto gli occhi di tutti e stanno preoccupando (se non spaventando) l'intera comunità civile che vede sempre più evidente l'incapacità politica nel per farvi fronte.
Questa argomentazione quindi non riguarda soltanto i religiosi ma tutti, credenti o no.
 

Per capirlo, bisogna stare attenti ad una cosa che per il mondo civile (me compreso) è  additata come una sciagura politica da cui guardarsi bene: la teocrazia intesa come regime teocratico.
Abituati come siamo a respingere ogni ipotesi di autoritarismo, come tutti sanno, la parola teocrazia è sempre stata considerata  sinonimo di repressione (e a ben ragione se si riferisca, ed esempio, al terrore teocratico degli stati islamicie/o al terrore ideologico delle famigerate persecuzioni crociate di ieri e di oggi, compiute dalle teocrazie cattoliche nel corso dei secoli in  nome della propria "Verità".)
Diverso è il significato (e l' effetto) che assume, invece, il termine teocrazia, quando è riferito ad un Governo il cui effettivo Leader è Dio.
Poiché di questo si tratta.
Oggi nessuno crede né mai crederà che un tale governo possa venire a breve termine. 

Nessuna istituzione politica, (come pure nessun essere umano salvo una minuscola minoranza) men che meno immagina possibile l'imminenza un tale evento.
(anche a me stesso, che qui sto scrivendo, spesso l'idea mi sembra inverosimile).
Ma per chi veramente crede nella Bibbia, è cosa ben diversa.

Il tutto è sorprendentemente descritto qui  (
Ecclesiaste 3:1-22),qui (Siamo negli “ultimi giorni”?-Jw.org).
I
n Ecclesiaste 3:1-22 è scritto: 1 Ogni cosa egli ha fatto bella a suo tempo.+ Anche il tempo indefinito ha posto nel loro cuore,+ affinché il genere umano* non trovi mai l’opera che il [vero] Dio ha fatto dall’inizio* alla fine.+
In
 
Matteo 24:7   “Poiché sorgerà nazione contro nazione e regno contro regno, e ci saranno penuria di viveri e terremoti in un luogo dopo l’altro.
In
(Luca 21:11 e ci saranno grandi terremoti, e in un luogo dopo l’altro pestilenze e penuria di viveri; e ci saranno paurose visioni e dal cielo grandi segni.
In
2 Timoteo 3:1-5 
3  Ma sappi questo, che negli ultimi giorni ci saranno tempi difficili.  Poiché gli uomini saranno amanti di se stessi, amanti del denaro, millantatori, superbi, bestemmiatori, disubbidienti ai genitori, ingrati, sleali,  senza affezione naturale, non disposti a nessun accordo, calunniatori, senza padronanza di sé, fieri, senza amore per la bontà,  traditori, testardi, gonfi [d’orgoglio], amanti dei piaceri anziché amanti di Dio,  aventi una forma di santa devozione ma mostrandosi falsi alla sua potenza; e da questi allontànati. 
Secondo la Bibbia, quindi, per i governanti del mondo e per i seguaci di Satana (attuale governante del mondo) il count down è cominciato a scattare già da un pezzo (le deduzioni cronologiche bibliche fanno data dal 1914) e secondo ciò che gli stessi accadimenti quotidiani ci fanno vedere, la fine è vicina!
Il grande disastro ("grande tribolazione") e' già visibilmente in atto.
Il punto che fa la differenza è che tutto ciò avviene non solo per effetto della malvagità umana (il che è tutto un dire) ma anche per effetto dello svolgersi di accadimenti che, per così dire, devono accadere.
Sono, in certo senso, già programmati secondo un'Intenzione "altra" contro cui l'umanità nulla può fare, salvo rivolgersi all'unica possibile Fonte che li ha profetizzati e da essa trarre ragione.(vedi le citazion bibliche di cui sopra).
Si potrebbe dire che tutto ciò che sta avvenendo nessuno lo può fermare perché così è stato stabilito...per Decreto

Secondo la Bibbia, Satana sta infierendo perché sta per finire il tempo del suo dominio.(6 “Sorgerà nazione contro nazione e regno contro regno”. (Matteo 24:7) Nel secolo scorso milioni di persone sono morte in guerra. Uno storico inglese scrive: “Il XX secolo è stato il più sanguinoso della storia documentata. . . . È stato un secolo di guerra quasi ininterrotta, con pochi e brevi periodi di tregua”. Secondo un rapporto del Worldwatch Institute, “nel [XX] secolo il numero delle vittime è stato tre volte superiore a quello dei diciannove secoli precedenti”. Dal 1914 ci sono stati oltre 100 milioni di morti a causa dei conflitti, e  milioni di persone hanno provato il dolore e la sofferenza di perdere un proprio caro in guerra. Forse è successo anche a voi.
Il che significherebbe che questo tempo è stato già pre-stabilito da Geova e che, come un conto alla rovescia, sta scandendo le sue misure (secoli?anni?mesi?giorni?ore?minuti? ) senza soluzione di continuità. 
Il Disegno dell'Onnipotente sarà portato a termine senza esitazione alcuna e senza interruzione alcuna poiché questa è la Sua decisione!  
Egli intende dar corso così al suo Proposito (ancorché interrotto dal peccato adamico).
Questo Proposito è la rigenerazione alla vita eterna del genere umano cosi com'era in principio, prima del grande peccato.
Per questo compito Geova ha offerto in sacrificio il Suo Unigenito Gesù (non c'era altra via...poiché nessuno poteva pagare un riscatto di.. tale portata) che con la Sua Morte d'Amore ha permesso all'intero genere umano di riscattarsi e di salvarsi, per quanto...diciamo...su precisa richiesta dell'interessato e sotto determinate (vedi nota in calce *) condizioni.(leggere -Jw.org-UN TEMPO DI PROVA E DI GIUDIZIO prf  9 e 10).
La condizione che ci viene richiesta sta proprio qui:
riconoscimento e riscoperta del Dio Vivente che abbiamo perduto lasciandoci cullare e governare dalle sgrinfie di Satanasso. 
Chi riuscirà a rispondere a tale richiesta?
In altre parole il mondo sta precipitando nella sciagura (grande tribolazione) non solo per colpa nostra e di Satana, ma, per cosi dire, anche per ...colpa di Dio che ha deciso di metter un traguardo finale alla tribolazione offrendoci la salvezza attraverso il riscatto d'amore del Suo Unigenito. 
Scrivere queste cose, può sembrare, è vero, dire cose logore e risapute.
Tutti più o meno sanno che verrà una resa dei conti e molto più che meno tutti temono questo momento come una specie di sicura condanna. 
Però tutti potrebbero saperlo da subito se veranno o no condannati.
  
Si. Il nostro destino e' assolutamente ed irrevocabilmente segnato e deciso da ...un Ordine Superiore che ci sovrasta e che sta facendo ...il Suo lavoro.
C'è un ultima "piccola" novità da ricordare.
Un Governo Mondiale Nuovo c'è già.
Non è quello che deve venire. Esso è già iniziato ed è operante nel mondo.
E' quello che riunisce spiritualmente 8 milioni di persone in un'unica fede riconoscibile nella Bibbia di Dio. 
Queste persone hanno già risposto alle condizioni richieste per la Vita Nuova e persino Felice proposta dal ...Programma Ufficiale di Geova.
Essi hanno accettato di accogliere quel Programma nella loro vita (malgrado le mille difficoltà incontrate) e di uniformarsi al Regolamento in esso vigente.
Non seguono più Programmi e Regolamenti dei governanti amici e alleati di Satana. 
Non credono più a chi, ancorché apparentemente imbiancato da false virtù, promulga e predica il bene comune laicamente escludendo e falsificando ideologicamente  i comandamenti della Bibbia.
Hanno deciso, al contrario, di obbedire non più alle loro apparenti leggi falsamente virtuose, ma a quelle indicate nella Bibbia alle quali Geova Creatore piacerebbe che il mondo intero vi si adeguasse e si  riconoscesse poiché solo quelle, a differenza di quelle terrene, sono a suo beneficio.
Resta, a questo punto, da chiedersi cosa ne sarà del resto del genere umano che continua ad ignorare questa piccola novità.  
Ma di questo problema si occuperà proprio Geova e non è certo materia su cui nessuno abbia titolo di interferire nè decidere. Solo Lui leggerà nei cuori e conoscerà se davvero saremo sinceri nel riconoscerLo e nel chiederGli perdono per non ...averlo fatto prima.(ovvero per non avere capito prima che meritava di essere riconosciuto, amato e obbedito prima)
Dopo quest'analisi, c'è qualcuno che vorrebbe ancora mettere in discussione la giusta scelta di questo...nuovo Elettorato? 

(nota in calce*) 
le condizioni sono del tutto riservate alla libertà di scelta di ciascuno in base al proprio libero arbitrio ed in base alle proprie cognizioni culturali. 
Nella scelta definitiva che sara', per chi vorrà', continuare nel governo di Satana e (per chi vorrà') aggregarsi al Governo di Gesù Cristo, si compirà non un atto facoltativo ma obbligatorio per tutti. 
Questo avviene per DECISIONE ed è  l'unica e ultima possibilità per decidere della sorte di noi stessi. Poiché questa DECISIONE è di Geova, essendo in Sua mano ogni potere giudiziario ed essendo Egli Bontà e Amore Infinito, non farà mancare a nessuno la piena cognizione culturale e la piena libertà per tale scelta.


                                                               ****

(Note) 
(1)L'astensionismo non esprime affatto neutralità. E' invece espressione di protesta ed è la cifra del sempre più crescente malcontento e distacco degli italiani dalla politica.

(2)
Molti politici hanno violato (e continuano a violare) la stessa Costituzione (es. Art 54) su cui hanno giurato e,
molti, pur condannati,  siedono in Parlamento superstipendiati. Tutta la classe politica , malgrado ipocrite promesse e falsi provvedimenti, continua a godere di ingiusti e scandalosi privilegi ancorché condannati per corruzioni e frodi. [in "Report" del 26/10 u.s. ad es. si documenta come i corrotti del Mose, (Galan, Orsoni,Chisso, Marchese, ecc.) dopo aver "patteggiato" una pena (irrisoria) non sono affatto sospesi dai pubblici uffici: vi restano indegnamente e possono persino ricandidarsi...come innocenti].
 
(3) L'indignazione produce astensione e questa produce instabilità. Lo si è visto dai risultati elettorali nelle ultime elezioni politiche che non solo non hanno consentito l'elezione corretta del Capo dello Stato (Napolitano è stato costretto al secondo mandato dopo le note vicissitudini che hanno coinvolto 101 traditori del PD all'elezione di Prodi) ma hanno determinato governi tecnici  o di larghe intese a loro volta instabili e ineletti. Si noti che lo stesso premier Renzi non è stato eletto in alcuna elezione politica ma in base al solo dato elettorale emerso dalle recenti elezioni europee dalle quali è stato curiosamente desunto che quel consenso (40,8%) dovesse suffragare la legittimità del suo mandato prodotto da elezioni (comunque minoritarie rispetto all'astensionismo!) In queste Elezioni HA VOTATO SOLO IL 44 PER CENTO DEGLI ELETTORI.  CIO' SIGNIFICA CHE, AL NETTO DEGLI ASTENUTI, PPE E PARTITO SOCIALISTA, INSIEME, RAPPRESENTANO APPENA IL 20 PER CENTO DELL'ELETTORATO -Elezioni europee: il 'Partito' che ha vinto è quello dell'astensione). La cosa ha del surreale. Ma tutto ciò  alimenta ed aggrava l'astensionismo protestatario e la rabbia l'antipolitica. Il che sta provocando il processo di disgregazione in atto, secondo me, irreversibile, che, anziché risolvere i problemi, li aggrava. (Il M5S, sorto dalle più disparate inclinazioni protestatarie, avrebbe in sé molti elementi interessanti volti all'innovazione ed al cambiamento. Tuttavia, il suo stesso leader Grillo sa bene che con la sola protesta senza la collaborazione nella proposta riformista, il risultato sarà sempre perdente in consensi ed in credibilità).Il 56 per cento dei cittadini italiani non è coinvolto, ad alcun livello, nella partecipazione alla politica, rispetto al 47 per cento dei tedeschi, al 38 per cento degli spagnoli, al 33 per cento degli inglesi, al 28 per cento dei francesi. Laddove eravamo i primi, siamo diventati gli ultimi. (da: "L’Italia astensionista: perché non andiamo più a votare"). Tuttavia, pur deleterio, l'aumento dell'astensionismo, in una situazione di malapolitica permanente come quella che da decenni imperversa in Italia, non ne è che l'inevitabile, comprensibile conseguenza. 

(4)
la cifra della ricaduta che genera la disaffezione ed il conseguente menefreghismo degli italiani (siano essi politici , industriali grandi e piccoli, o semplici cittadini) verso tutta la politica e le Istituzioni repubblicane, è data dalla misura impressionante dell'evasione fiscale in Italia (stimata in più di120 mlrd di euro).Questo è
il sintomo più chiaramente desolante non solo dell'astensionismo ma anche dell'anticivismo del popolo italiano. La carenza di senso civico nella legalità,  impedisce ogni possibilità di un futuro di cambiamento quale spesso oggi predicato ed invocato (a vuoto) dallo stesso attuale presidente del Consiglio Renzi.  Ma non è finita qui. Secondo me non è abbastanza valutato (nemmeno da Renzi nelle sue annunciate riforme) cosa significhi per il paese l'evasione fiscale. Nella tr. Piazza Pulita del 27/10 si evidenziava la disparità spaventosa tra il lavoro garantito e il lavoro (nero) illegale praticato in tutte le occasion dove sia possibile evadere, Si evidenziava tra l'altro il contrasto tra chi (in gran parte già contrattualizzato e garantito) manifestava (CCGIL 25/10 Roma) e i dipendenti in nero intervistati nei dintorni stessi della piazza. Ebbene la situazione è semplicemente e spaventosamente irreversibile proprio a causa dell'evasione provocata dal lavoro nero. Non solo la disoccupazione giovanile è ormai al 50% ma chiunque trovi un lavoro lo trova solo in nero e a condizioni di sfruttamento tale da indurrre i giovani a non cercare più lavoro. Ciò che verrebbe invocato come elemento di (presunta) crescita sarebbe l'aumento della domanda interna.  L'evasione e l'elusione non solo determina un grave danno all'erario (più sono le tasse evase più aumenrano le tasse che non si possono evadere) ma compromette in ogni senso l'arginamento della schiavitu' e dello sfruttamento proprio perche? non consente alcun aumento della ddomanda interna e del rilancio dei cconsumi e della produzione. Il lavoratore pagato in nero infatti riduce non solo ogni possibilità di tutela (accantonamenti previdenziali ecc,) futura ma abbassa e toglie ogni possibilità di sviluppo da subito aumentando così la schiavitù,lo  sfruttamento e la disoccupazione. E' semplicemenrte pazzesco che né il governo italiano né le politiche europee del lavoro non prendano atto di questa situazione devastante vanificando così ogni possibilità di validare le stesse riforme che si intendono fare (job act) che, comunque, irrealizzabili proprio perché non finanziabili. Esse non farebbero che aumentare il debito pubblico (già alle stelle: 2000miliardi) in quanto necessiterebbero di risorse obiettivamente insostenibili. Siamo davvero alla beffa continua ed irreversibile!.

(5)
La constatazione sic et simpliciter di questo stato di cose disastroso, è l'unica evidenza certa a nostra disposizione. E' il quadro di una realtà sempre più spaventosa, intrisa di sangue,di tenebra e di morte, tutt'al più interrotta da effimeri flash-surrogato di felicità apparente, cui segue inevitabile frustrazione, depressione  apatia, crisi esistenziale. Infelicità cronica senza fine.

 



 

martedì 19 maggio 2015

La..."Trinità"

dal sito :

Confutazione dei testimoni di Geova: la trinità
La dottrina dei Testimoni di Geova



Il post di cui trattasi mette in seria discussione una delle tante certezze cattoliche di cui io stesso sono stato convinto ...da sempre.
Ma qualcosa, nel frattempo, ... è successo.(http://www.jw.org/it/pubblicazioni/riviste/wp20131101/menzogna-dio-un-mistero-trinit%C3%A0/)
Masaccio, Trinità (1426-28)

Mio commento in risposta (in attesa di approvazione...ma ne dubito...):

Pur non essendo battezzato come TdJ, (sono studente...) mi permetto di respingere la visione trinitaria sia come apostasia sia come insulto all'intelligenza!
Dio non può che essere Unico e mai individuabile in Tre Dei!  
Tale tesi, che non è suffragata in nessun luogo della Bibbia, è una delle tante apostasie della cosidetta "Tradizione" cattolica e dell'impero mondiale gesuitico che lei stesso, in vari punti del suo blog sconfessa e condanna! 
I frutti malvagi della "falsa religione" sono infiniti e questo della "Trinità" è uno di quelli!
Perché?
Perché tutta la Chiesa Cattolica è in sostanza un cattivo albero che non può che dare cattivi frutti.
Guardi, ad esempio, all'ipocrisia congenita delle omelie pontificali in cui l'at6tuale Papa Bergoglio esprime l'indignazione sugli orrori del mondo senza mai spiegarla.
Guardi il semplice fatto della fumosità priva di senso con cui la Chiesa e gli "insigni" suoi vaticanisti (uno di questi è Marco Politi - trasmissione "Visionari" rai3 18/05/2015) si nascondono e si riempiono la bocca dietro la parola Tradizione, termine che esprime tutto e nulla, guardandosi bene dal parlare di Bibbia come unica testimonianza della Verità che ancorché formalmente osservata, (esiste persino un'Istituzione ecclesiale che la custodisce), non viene mai diffusa e spiegata.
Anche Ezio Mauro nel suo ultimo libro "Babel", affronta con grande esaustività l'argomento della crisi globale del nostro pianeta e della nostra società.
Ma, al di là dello stupore e dell'analisi delle cause che stanno portando alla perdita di ogni valore in campo sociale, non c'è altro. C'è un'ottima diagnosi ma manca completamente ogni ipotesi di prognosi.
Risultato? Rassegnazione e auguri per tutti, della serie si salvi chi può.

Mi permetta un'altra considerazione.
Ognuno è convinto che la religione in cui crede sia l'unica vera.
Secondo lei, una religione può essere vera soggettivamente? Certamente crederà di no, spero. Altrimenti sarebbero tutte vere! Il che è un non-senso! Ciò che vale per la Verità, infatti, che non può che essere unica, altrettanto vale per la Religione!
Solo una infatti può essere vera e unica!
Con questo non pretendo affatto di confutare la sua religione né di contrapporne una qualsiasi altra. 
Tengo anzi a dirle che la "sua religione", se basata sinceramente sulla giusta interpretazione della Bibbia quale Parola di Dio, essa si avvicinerà molto alla Verità.
Tuttavia, non sarà mai verità se quell'interpretazione non fosse quella giusta.
Essendo la "Trinità" diametralmente in contrasto con quella dei TdJ, (e secondo me) in pieno con la Bibbia, solo una delle due può essere l'interpretazione vera!

Controlli bene le sue ricerche e le metta a confronto con quelle dei TdJ e, se vuole, ne visiti l'intero sito
Forse non vi troverà la risposta specifica inchiodante (oltre ogni ragionevole dubbio) sull' apostasia trinitaria, ma vi troverà, se vorrà coglierla, oltre alla grande accuratezza nella ricerca, anche una vasta e leale offerta di mezzi e fonti di ricerca per chi sia sinceramente desideroso della verità.
Vi potrebbe persino trovare la dimostrazione, senza quasi ombra di dubbio, che il vero ed affidabile Regno Mondiale governato da Gesù Cristo esiste ed è già operante sulla Terra.

Fraterni saluti ed auguri in vera pace.

Franco Levi Minzi


mercoledì 13 maggio 2015

Cap.15 - Proviamo anche con Dio


https://www.youtube.com/watch?v=K1U2M-ZLsMo  ..."proviamo anche con Dio...non si sa mai ("Domani è un altro giorno" Calabrese - Chesnut)
                                                         

1.La motivazione.
Chi di noi, non reggendo al dolore  di una sventura (ad es. una delusione d'amore, un rovescio economico ...) non ha mai preso in considerazione l'idea di rivolgersi a Dio come ultima spiaggia?  
Questo avviene (quasi sempre in extremis),  quando non sappiamo più dove… sbattere la testa, dopo esserci accorti che, tanto o poco che sia, nella vita, abbiamo spesso sbagliato, trasgredendo (spesso senza nemmeno accorgerci) a qualcosa per cui la nostra coscienza ci rimordeva.
Il caso proposto nella canzone è invero una situazione da canzone.  Ma una canzone a volte contiene molte situazioni che riflettono il nostro stato d'animo e molte belle canzoni sgorgano da una vera sensazione dell'autore.
Pensando di ricorrere a Dio, è l'idea che forse abbiamo provato anche noi (chi non ha provato difficoltà?) nelle difficoltà della nostra vita e vedere se possiamo superarle col Suo aiuto.
Che dire però quando proviamo nella realtà davvero il dolore per la perdita di un amore, di una persona cara ci sentiamo sgomenti pensando anche alla nostra ultima ora?
Ci rivolgiamo a Dio (alla Madonna o ai Santi) nella speranza certo che ci aiuti a superare la difficoltà ma chi o che cosa ci può salvare dalle nostre paure dandoci modo di trovarvi qualche risposta confortante?
2. La coscienza nelle "canzoni".
Il tema della perdita della persona amata è ricorrente ed in molti casi si canta anche il pentimento e il  perdono  per poterla riconquistare, mostrando persino di riconoscere colpe ed errori che ne hanno provocato la perdita:
"In ginocchio da te", (G. Morandi),
"Amore scusami"(J. Foster),
"Pregherò" (Celentano). 
Insomma, nella musica, come in nell'arte in genere, si esprime non solo l'ancestrale aspirazione dell'uomo all' amore felice ma anche la colpa di non aver fatto il necessario per realizzarlo.
Magari per aver ceduto all'infedeltà di un' avventura, si riconosce in qualche modo di aver sbagliato. Questo avviene perché in ognuno di noi c'è la coscienza.
Trovandoci persi, nella canzone in oggetto, l'interprete pensa di provare anche con Dio quale ultima speranza.
3. Il ricorso a Dio nella vita normale.
In realtà, la vita è una continua sequela di problemi e contrarietà in cui, a volte, non sappiamo più come districarci. Il bisogno di provare anche con Dio si fa impellente e questo significa che ci accorgiamo che abbiamo escluso Dio per l'intera nostra vita, e che ora, ancorché tardi, desideriamo che ci ascolti.
Naturalmente Dio, nella sua infinita Misericordia, di certo lo farà  (v. Cap 15) purché vi siano le condizioni che Lui pretende. Dio non è un soccorso da usare al bisogno.
4. La  coscienza secondo molti.
Nemmeno la coscienza è quella che pensiamo.
La più diffusa tra le culture postmoderne è quella "libertaria" che mette al primo posto noi stessi, la nostra autodeterminazione con l'idea (assai erronea), che basti a stabilire cosa sia giusto e cosa no.
Ma la questione (e così tutti i guai che ne derivano) nasce dal negare che uomo e coscienza sono stati opera di un Creatore e che tale Creatore non si è dimenticato di dirci come usarla.
Anche, se di fatto, la coscienza quale dono naturale funziona in modo autonomo in rapporto alla nostra ragione (facendoci ad es. riconoscere la necessità del rispetto delle leggi naturali (v. Diritto naturale) esso deve comunque rispettare la legge di Dio contenute nella sua Parola.(Sacre Scritture).
5. Laicità e  modernità. (La Costituzione  è laica. Che significa?)
In nome della laicitàabbiamo riconosciuto sufficienti (quali principi giuridici da osservare a garanzia della nostra vita singola, sociale e civica) solo l’etica dettata dalla ragione ed, eventualmente, del diritto naturale (v.Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo) non certo quella proveniente da Dio.(che tra l'altro ci si guarda bene dal nominare, quasi fosse una..bestemmia).
Cosa comporta ciò? L'aver sistematicamente negato, in nome della laicità, la provenienza divina della giurisdizione riguardante l'uomo quale creatura di Dio, non significa affatto che quella giurisdizione non sia valida e vigente!

Rimuovendo (e rinnegando) la giustizia di Dio e la Sua Giurisdizione, abbiamo, quindi, anche compromesso la giustizia della giurisdizione umana.
Con tutti i guai che ne derivano e che tutti abbiamo sotto gli occhi!


Negando ogni ipotesi per un “vita che verrà” in nome della laicità e del laicismo, si è stroncata (o resa estremamente inaccessibile) così ogni speranza di futuro per l’umanità delle nazioni, quella speranza di cui parla la Bibbia annunciando la Buona Notizia(v.JW.Org).

Che bell'affare facciamo, negando la Bibbia e Dio nella nostra vita!

-         
(lezione 8 - jw.org - opuscolo: Dio ci dà una buona notizia)
(da originale: Se lo faremo, dimostreremo che Satana mentì quando sostenne che sotto pressione nessuno avrebbe ubbidito a Dio.  Leggi 1 Corinti6:9, 10; 15:33.)

lunedì 11 maggio 2015

Capire la "Torre di Guardia"

Nella mia condizione di studente, mi capita spesso, nelle adunanze, di non capire chiaramente certi articoli della nota rivista.
Prendiamo ad esempio lo studio di ieri, sulla T.d.G. del 15/3/2015 "Così ti è piaciuto fare". L'argomento è certamente edificante e probabilmente, per molti, noto.
“Hai attentamente nascosto queste cose ai saggi e agli intellettuali, e le hai rivelate ai bambini” (LUCA 10:21)

E' noto a tutti, infatti, che Gesù non cercava i saccenti per predicare loro. Preferiva le persone umili e povere, spesso illetterate, forse analfabeti. I bambini, in particolare.
Infatti, in quel tempo,...
(v. prgr 1): Gli accaniti nemici della buona notizia erano tanti e tra questi c’erano gli scaltri e dotti scribi e farisei. Costoro avevano indotto molti a disprezzare sia Gesù, considerato un semplice falegname, che i suoi discepoli, visti come “uomini illetterati e comuni” (Atti 4:13; Mar. 6:3). 
Sono, quindi, gli intellettuali i più acerrimi nemici di Gesù? 
Forse non è proprio così. Un intellettuale, in fondo, se è onesto, dovrebbe comprendere meglio di un ignorante le Parole di Cristo e quelle della Bibbia. 
Tuttavia, la prima cosa che si evidenzia in questa TdG, è la naturale predisposizione  alla comprensione delle "Cose di Dio"di chi è umile e semplice di cuore. Non invece di chi si autostima saggio ed intellettuale: (v.prgf 2) I saggi e gli intellettuali che li schernivano, invece, erano accecati da Satana e dalla loro presunzione.) che è persino pericolosamente esposto alle sgrinfie di Satana, più della persona umile e illetterata...
Notevole è anche l'esempio riportato nell'articolo: 
(v. prgr 4) Una sorella ha scritto che allo studio della Torre di Guardia era restia a commentare. “Mi sembrava di andare a scaldare la sedia”, ha ammesso. (ecc.)
Nei capitoli successivi, la TdG spiega, con entusiasmo, quali notevoli passi avanti siano stati compiuti nello sforzo di facilitare e semplificare la lettura, affinché, sopra ogni altra cosa, emerga chiaro  il significato dell'episodio narrato. Significato che tocchi soprattutto la convinzione del nostro cuore.
Qualche conservo, commentando ha giustamente sottolineato l'importanza affinché il significato sia sempre rapportato ai fatti ed agli eventi della nostra vita. Se no, infatti, a cosa servirebbe accostarsi e studiare la Bibbia?
Personalmente, ancora non sono riuscito a cogliere nel segno il significato tipi/antitipi. (v.prgf 7)
(n.b.: a questo proposito ringrazierei di cuore chi mi legge, se volesse integrarmi nella spiegazione!!).
Io credo si tratti di allegoria/metafora (tipo) messa in relazione col significato profetico della narrazione.(antitipo). Infatti, anche il Sommo poeta, nella sua D.C., si avvalse di allegorie e metafore al fine di far emergere il significato morale ed il monito soprannaturale della sua meravigliosa narrazione poetica.
Così è (e così dev'essere) anche nelle narrazioni bibliche. Così è (e cosi dev'essere) anche nelle Parabole di Gesù.
A chiarimento della parte che descrive  il racconto di Nabot, in TdG si scrive:
(prgrf 12) Significa questo che le narrazioni bibliche hanno solo un’applicazione pratica e nessun altro significato? No. Oggi è più probabile che le nostre pubblicazioni  spieghino che un determinato episodio biblico ricordi o ne illustri un altro, anziché inquadrarlo in rigidi schemi di tipi e antitipi profetici. Per esempio, si può correttamente dire che l’integrità di Nabot di fronte alla persecuzione e alla morte ci ricorda l’integrità di Cristo e degli unti. Ma ci ricorda anche la fedele presa di posizione di molte “altre pecore” del Signore. Analogie di questo genere, chiare e semplici, sono caratteristiche dell’insegnamento divino. *
La qual cosa non può che far piacere.
Ogni Parola, quindi, della Bibbia, così come di ogni Parabola, che senso avrebbe se non contenesse un messaggio personalizzato per ognuno di noi? La TdG  (lo "schiavo=CD) questo lo sa bene e se ne fa carico facendo il possibile per rendere sempre più facili e comprensibili i passi (a volte non facili) della Scrittura. Di questo il CD va ringraziato!!!

Se, per es., facciamo caso alla citazione seguente (2 Timoteo 3:12.) dovremmo sempre ricordarci che:
se vogliamo davvero  vivere in santa devozione unitamente a Cristo Gesù saremo anche perseguitati.
Sul che, credo, ognuno di noi (conservi) avrebbe da raccontare qualcosa...

Una Parabola che maggiormente potrebbe spiegare tutto il nostro ragionamento è, ad esempio, quella del Buon Samaritano.(Luca 10:30-37)
Ci azzecca o no, quella Parabola, con la vita reale di tutti i giorni, visto che, come si è detto, la lettura della Bibbia ha senso solo se insegna e conduce a verità chi vive nei nostri giorni?
Ci azzecca e come!
Pensiamo a quanto sta accadendo nella realtà in cui migliaia di profughi  fuggono dallo sterminio delle guerre (tra l'altro provocate dagli stessi Paesi Occidentali evoluti) che chiedono asilo e soccorso (ammesso che riescano a sopravvivere alla morte).
Non sono forse tutti come il povero malcapitato della Parabola incorso nelle mani dei ladroni e lasciato esanime pestato e malconcio?(Luca 10:30-37)
36  Chi di questi tre ti sembra che si sia reso prossimo+ all’uomo che cadde fra i ladroni?”37  Egli disse: “Colui che agì misericordiosamente+ verso di lui”. Quindi Gesù gli disse: “Va e fa+ anche tu lo stesso”.
Va e fa anche tu lo stesso.
... anche con i profughi.
...e forse anche con te stesso...