martedì 7 giugno 2016

Ragionamento intorno all'evidenza.

 Per ricevere le benedizioni riservate loro, Adamo ed Eva dovevano ubbidire a Geova e riconoscere la sua sovranità (Gen. 2:15-17).
(fonte di consultazione: JW Org TdG 1/12 2007)


Anche in questa tornata elettorale, guardando ai risultati, tutti continuano a dolersi dell’astensionismo (evidente) e dell’evidente perdita di fiducia della gente nei partiti e nella democrazia. Nessuno, tuttavia, ritiene che, malgrado l’evidente prova di inefficienza e di scarsità tra il dire il fare dei professionisti  della politica, non ci sia ancora da sperare.
Sì, pur essendo drammaticamente evidente che nessun partito e nessun capo-politico sarà mai in grado di governare mantenendo almeno una parte delle promesse fatte, non crolla del tutto la speranza in un ipotetico improbabile futuro in cui le cose possano cambiare,  almeno per quella parte di cittadini che va a votare. Come si spiega?
Vediamo cos'è e come viene intesa l’evidenza per i più.
In che consiste la loro speranza-illusione che prima o poi un cambiamento vero ci possa essere? Che i politici, prima o poi, abbandoneranno la corruzione diventando virtuosi e onesti, almeno...miglioreranno in tal senso?
Qualcuno auspica comunque l'avvento di un nuovo uomo solo al comando.
in grado di trasformare il paese visto che la democrazia, non è diventata altro che un potente mezzo di corruzione e di potere per pochi a danno di molti.
Tutti gli esponenti politici promettono (hanno promesso e prometteranno) il cambiamento che, peraltro, non si vede mai ma in cui ci si illude ancora.
Ma quando mai questo cambiamento potrebbe avvenire se vale l' elementare condizione per cui i frutti si vedono dalle radici e che se le radici sono la base del corpo elettorale, per produrre frutti buoni e virtuosi,  anche questa deve essere buona e virtuosa?
Affinché possa avvenire un cambiamento quantomeno simile al virtuoso occorrerebbe che avvenisse un cambiamento che coinvolgesse la personalità di ciascun cittadino votante. O
ccorrerebbe un cambiamento radicale in positivo nella cultura e nei comportamenti di ciascuno. In tal caso, probabilmente, anche l' eletto rifletterebbe tale stato virtuoso e difficilmente un governo commetterebbe ingiustizie e disonestà.
Se, per ipotesi, tutti i cittadini del mondo, da un giorno per l'altro, diventassero onesti e giusti, non lo sarebbero forse anche i loro eletti e così il loro governo?
Ma come potrebbe mai essere possibile quest' equazione in un mondo che va alla deriva passando da un'ingiustizia all'altra, da una guerra all'altra dove il cambiamento poco fa descritto è sempre solo un esercizio di buoni propositi e di pura ipocrisia?
Milioni di persone vivono una vita infelice, non solo a causa della malvagità altrui ma proprio perché la malvagità è in ogni persona e produce solo malvagità.
I rischi di un nuovo conflitto mondiale sono tutt’altro che remoti e, ancorché questo dovesse essere in qualche modo scongiurato, l’espansione di guerre e guerriglie è sempre in atto, ogni giorno in modo sempre più preoccupante.
Ma perché? Dov'è spiegazione?
Il perché sta proprio nel fatto che non c’è spiegazione per chi la rifiuta e per
chi rifiuta l’evidenza stessa di queste cose.
Anche senza bisogno di molti studi molti hanno capito che non c’è soluzione né alle guerre, né alle atrocità, né alla morte, né ai malgoverni. Eppure nessuno smette di sperarci illudendosi ma contemporaneamente senza accorgersi di essere illusi.

La spiegazione c'è ed è nella Bibbia.