martedì 27 dicembre 2016

La predicazione del Regno | Annunciata la buona notizia in tutto il mondo



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A sinistra: colportrice che predica in Corea (1931); a destra: predicazione in lingua dei segni in Corea oggi



Post 11 - riflessione e commenti su

Studio biblico di congregazione: (30 min) kr cap. 6 parr. 1-7 e (p58 e59) PARTE 2



 [FLM1]Chi non conosce la Bibbia non conosce nemmeno Geova e non sa che vivere fingendo che Dio non esista porta alla morte. 
L’idea che, solo riconoscendo Dio, saremmo affrancati dalla morte (quella eterna) e proveremmo la gioia di una vita soddisfacente, dovrebbe almeno interessare chi continua a stracciarsi le vesti davanti al progressivo sfacelo che vede nel mondo.
Ma questo non succede. Sembra che a nessuno interessi sapere che se vuole potrebbe trovare risposte soddisfacenti semplicemente accostandosi alla Bibbia e, con la Bibbia, al vero Dio e alla Verità. Basterebbe che qualcuno sapesse che Dio stesso ci dice che  la “morte non ci sarà più” (Rivelazione 21:4), e che avverrà un nuovo mondo dove , per chi lo vorrà, non avrà più sofferenze né dolore né tenebra. 
Questo non avviene dal momento che l’umanità giace, appunto, nel letargo di Satana. (
1 Giovanni 5:19) 
E lui (ancora per poco)infatti lui il "regista" che, conduce il mondo nella falsa religione e nella menzogna, riesce a dirigere il mondo ed a convogliarlo nella distruzione senza che “nessuno” se ne accorga. 

 [FLM2]Ma davanti a Satana si sta formando un’opposizione: sempre più forte: è il popolo unito dei fratelli in Cristo. L’opera che sta aiutando milioni di persone in tutto il mondo a considerare il Regno di Dio una realtà.

P60 CAPITOLO 6

Gli evangelizzatori: Ministri che si offrono volenterosamente

IN QUESTO CAPITOLO

Il Re organizza un esercito di predicatori


 [FLM3]: “Questa buona notizia del regno sarà predicata in tutta la terra abitata” (Matt. 24:14). L’adempimento di quelle parole sarebbe stato parte del segno della sua presenza quale Re. La domanda (che sorge spontanea) è: com’è possibile predicare la Buona notizia (v.primo commento) in questo mondo governato da Satana?



 [FLM4] Conosceva quanto il Padre tenesse ad avere sostenitori generosi e leali.

“Il tuo popolo si offrirà volenterosamente”


 [FLM1]Geova impartì precise istruzioni agli israeliti tramite Mosé. Era quello il suo popolo ed è uguale a quello di oggi al quale Gesù, Re insediato dal 1914, dette le istruzioni degli ultimi giorni: predicare in ogni angolo della terra. Gli israeliti risposero generosamente allora così come “oggi” (dal XX secolo) i cristiani proclamatori.

5, 6. Secondo Salmo 110:1-3,[FLM6]  quale spirito si aspettava Geova (e di conseguenza Gesù) dai veri adoratori negli ultimi giorni?[FLM7] 


 [FLM6]Espressione di Geova al mio Signore:*+“Siedi alla mia destra+Finché io ponga i tuoi nemici a sgabello dei tuoi piedi”.+ La verga+ della tua forza Geova manderà da Sion,+ [dicendo:]“Sottoponi in mezzo ai tuoi nemici”.+ Il tuo popolo+ si offrirà volenterosamente*+ nel giorno delle tue forze militari.+Negli splendori della santità,+ dal seno dell’aurora,*Hai la tua compagnia di giovani proprio come le gocce di rugiada.*+


 [FLM7]Lo spirito di adesione spontanea e volontaria di ogni sorta di persone che crescerà numerosa tanto da diventare una grande folla in cui ogni persona brilla come le gocce di rugiada su di un prato.

7. Quali passi concreti fece Gesù per preparare i suoi seguaci in vista dell’opera da svolgere?[FLM9] 


 [FLM8] [FLM9] Credo che nel tempo presente ci accorgiamo tutti che i giorni sono contati. Non in senso numerico ma proprio in senso sostanziale. Perché il mondo così com’è sta precipitando verso la fine. Lo capirebbe anche un bambino. Satana sta mietendo massacri spirituali riuscendo a nascondere la verità e a diffondere la certezza che la verità non c’è. Davanti alla rovina in atto verrebbe spontaneo a tutti il desiderio di soccorrere e salvare almeno qualcuno. Gesù sapeva che questo momento sarebbe arrivato. E’ questo di oggi! Il momento di mobilitarsi nell’impegno della predicazione salvifica. “(…)dal 1914 agli inizi del 1919 compì un’ispezione e un’opera di purificazione (Mal. 3:1-4). Poi, nel 1919, nominò lo schiavo fedele perché guidasse i suoi seguaci (Matt. 24:45)”. Annunciare questo messaggio con Lui è più che un privilegio!
 

 

I volenterosi sostenitori del Regno sono numerosi come gocce di rugiada (Vedi il paragrafo 5)


 

sabato 24 dicembre 2016

A Natale siamo tutti .. buoni.



 (Introduzione)

da kr cap. 10 pp. 100-107)::

“NATALE: SUA ORIGINE E SUOI SCOPI”

NEL dicembre del 1928 il fratello Richard H. Barber (cerchiato nella foto a sinistra) pronunciò un vigoroso discorso radiofonico sul Natale. Il contenuto di quel discorso venne pubblicato nell’Età d’Oro del 12 dicembre 1928 (nella Torre di Guardia del novembre 1930 in italiano) con il titolo “Natale: sua origine e suoi scopi”. Tra le altre cose veniva detto:

*“Satana ha insegnato a dare più importanza alla nascita del bambino Gesù che alla morte dell’uomo Gesù, nell’intento di nascondere l’importanza del riscatto”. 
*“Ciascuno si renderà conto dello spirito di frivolezza, di sregolatezza, di desiderio d’ubriacarsi e di far baldoria che prevale durante i giorni delle feste natalizie [...]. Certamente non v’è nulla in tutto questo che rechi onore a Geova e al suo Figliuolo”.
*“Il Diavolo è riuscito ad innestare le sue contraffazioni festive, le sue feste, celebrazioni, i suoi giorni santi sulla chiesa [...] È riuscito a far adottare dal popolo tutte le sue empie invenzioni e a dar loro il nome di Cristiane, onde, per tal modo, farsi beffe del grande Geova Iddio”.

***

Molti di noi provengono dal cattolicesimo ed avranno di certo parenti e amici che non mancheranno di celebrare il Natale tradizionale come di consueto. Naturalmente, astenendoci da queste "tradizioni", noi rispettiamo chi le osserva e, a meno che non ne fossimo sinceramente interpellati, ci asteniamo anche dal muovere critiche agli altri che lo fanno.
Invero, oggi ormai, tra i nostri amici e parenti, più o meno conoscono tutti la nostra posizione in merito alle festività, ed,in genere, anche loro ci rispettano.


Però, se "A Natale siamo tutti buoni", non è forse da considerarla una "bella notizia"? 
A parte il fatto che (*) dovremmo essere buoni anche negli altri 364 giorni dell’anno (1), qualcuno ci potrebbe chiedere come mai non celebriamo la nascita di Gesù visto che ci consideriamo suoi seguaci.
Per questa domanda è di certo utile rispondere tenendo conto dei tre periodi puntati di cui all'"introduzione".

(*)(1)...e gli altri 364 giorni che non sono Natale, non dovremmo forse esserlo ugualmente? Forse sì, forse no, fatto sta che (così si dice) "a natale siamo (o ci sentiamo) più buoni "del solito" ...quasi per tradizione...(Pensate...esser buoni per tradizione(!?)...)
Qualcuno però, anche mettendocela tutta, non riuscirebbe forse a far capire perché non diamo altrettanta importanza alla nascita di Gesù.
A parte quanto riportato in intestazione (kr cap. 10 pp. 100-107) e  qui di seguito(Cosa insegna… bh cap. 16 pp. 154-163):
10. Nel passato perché alcuni non festeggiavano il Natale?
10 Le radici pagane del Natale sono note da tempo. A causa della sua origine non scritturale, nel XVII secolo in Inghilterra e in alcune colonie americane era vietato festeggiare il Natale. Chi rimaneva a casa dal lavoro il giorno di Natale doveva pagare un’ammenda. Ben presto, però, tornarono in auge le antiche usanze e se ne aggiunsero altre. Il Natale divenne di nuovo una festività importante, e in molti paesi lo è tuttora. Ma a motivo dei legami del Natale con la falsa religione, coloro che desiderano avere il favore di Dio non celebrano questa né alcun’altra festa di origine pagana.*
nonché qui: kr cap. 10 pp. 100-107:
10. (a) Quale dettagliata denuncia del Natale fu presentata nel dicembre del 1928? (Vedi anche il riquadro “Natale: sua origine e suoi scopi”.) (b) Come furono messi in guardia i servitori di Dio contro altre feste? (Vedi il riquadro “Smascherate altre feste”.)
10 L’anno seguente gli Studenti Biblici ricevettero una spiegazione che denunciava in maniera ancor più dettagliata il Natale. Il 12 dicembre 1928 il fratello Richard H. Barber, che lavorava alla sede centrale, pronunciò un discorso radiofonico con il quale mise a nudo le origini impure di questa festa. Come reagirono i servitori di Dio alle chiare indicazioni provenienti dalla sede centrale? Ricordando quando in famiglia smisero di celebrare il Natale, il fratello Charles Brandlein disse: “Ci dispiacque rinunciare a quelle cose pagane? Assolutamente no. [...] Fu un po’ come togliere un vestito sporco e gettarlo via. Le parole del fratello Henry A. Cantwell, che in seguito servì come sorvegliante viaggiante, sono dello stesso tenore: “Rinunciammo volentieri a qualcosa per dimostrare che amavamo Geova”. I leali seguaci di Cristo furono disposti a fare i necessari cambiamenti per non avere nulla a che fare con una celebrazione che affondava le sue radici nell’adorazione impura (Giov. 15:19; 17:14).*
L’ultimo Natale festeggiato alla Betel di Brooklyn (1926)

...come si potrebbe allora rispondere all'altra probabile domanda:
“ma allora amate o non amate Gesù se non ne riconoscete la nascita nel mondo?”...
Già si potrebbe rispondere: (
vedi *): A parte il fatto che dovremmo essere buoni anche negli altri 364 giorni dell’anno,..(e che esser buoni significa anche amare per 365 gg all’anno) noi amiamo Gesù appunto per 365 giorni all’anno e non solo "perché ci sentiamo buoni" a natale!
 

Servirebbe inoltre ricordar loro quanto estratto qui di seguito (bh cap. 16 pp. 154-163):
"
7 Anche se avessero conosciuto la data esatta della nascita di Gesù, i suoi discepoli non l’avrebbero festeggiata. Perché? Perché, come dice un’enciclopedia, i primi cristiani “consideravano la celebrazione della nascita di chiunque un’usanza pagana”. (The World Book Encyclopedia) Le uniche feste di compleanno menzionate nella Bibbia sono quelle di due governanti che non adoravano Geova. (Genesi 40:20; Marco 6:21) Anche di alcune divinità pagane si festeggiava la ricorrenza della nascita. Per esempio il 24 maggio i romani commemoravano la nascita della dea Diana e il giorno dopo quella del loro dio-sole, Apollo. Quindi le feste di compleanno erano legate al paganesimo, non al cristianesimo."
(...senza, peraltro, aspettarsi che lo possano capire...)

Celebrare il giorno della nascita di Gesù era quindi come festeggiare il Suo compleanno. 
Ogni anno, quindi, Gesù avrebbe dovuto festeggiarlo con i suoi genitori e parenti? (Ne avrebbe avuto anche ben donde …era Gesù)
Decisamente no! Mai Gesù, né i suoi genitori, né i suoi amici e parenti si pensarono di farlo! 

Perché? 
Perché Gesù, come Persona perfetta, è comunque stato creato da Dio.(Giov. 14:28)che Gesù riconosceva in ogni istante della sua vita terrena obbedendo e sottomettendosi al Padre sino a al Sacrificio della propria vita secondo la Sua volontà!(Lu 23:44-46)
Lui amava solo Geova Dio e per questo disse: sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno e sia fatta la tua volontà (Matteo 6:9)    (non disse mai "sia santificata la mia data di nascita"...)
La Sua volontà era di festeggiare lodando ogni giorno Geova quale Datore di vita e Creatore dei Cieli e della Terra.
Festeggiare le "sue" creature o auto-festeggiarsi equivale a  far torto al Creatore e a " rendere ...omaggio",  a Satana.