mercoledì 3 maggio 2017

Cosa dice l'apostolo Giovanni in "Rivelazione" (3)


Studio sui punti salienti ("citazioni") tratte dal libro:
"RIVELAZIONE Il suo grandioso culmine è vicino!"
CAPITOLO 7- Efeso Ravvivate l'amore iniziale!


da Rivelazione 2:2,
3:‘Conosco le tue opere,+ e la tua fatica e la tua perseveranza, e che non puoi sopportare i malvagi, e che metti alla prova+ quelli che dichiarano di essere apostoli,+ ma non lo sono, e li hai trovati bugiardi. E hai mostrato perseveranza,+ e hai sopportato per amore del mio nome+ e non ti sei stancato.+

da w03 15/5 p. 10
5. Che specie di città era Efeso?
5 Gesù lodò e riprese la congregazione di Efeso. (Leggi Rivelazione 2:1-7). In questo ricco centro commerciale e religioso della costa occidentale dell’Asia Minore c’era l’imponente tempio della dea Artemide. Benché nella città prevalessero l’immoralità, la falsa religione e le pratiche magiche, Dio benedisse il ministero che l’apostolo Paolo e altri vi svolsero. — Atti, capitolo 19.
6. In che senso i leali cristiani d’oggi sono come quelli dell’antica Efeso?
6 Cristo lodò la congregazione di Efeso, dicendo: “Conosco le tue opere, e la tua fatica e la tua perseveranza, e che non puoi sopportare i malvagi, e che metti alla prova quelli che dichiarano di essere apostoli, ma non lo sono, e li hai trovati bugiardi”. Oggi le congregazioni dei veri seguaci di Gesù sono anch’esse note per le buone opere, il duro lavoro e la perseveranza. Non sopportano i falsi fratelli che vogliono essere considerati apostoli. (2 Corinti 11:13, 26) Come gli efesini, i leali cristiani d’oggi ‘non possono sopportare i malvagi’. Per mantenere pura l’adorazione di Geova e proteggere la congregazione, quindi, non frequentano gli apostati impenitenti. — Galati 2:4, 5; 2 Giovanni 8-11.
7, 8. Quale serio problema c’era nella congregazione di Efeso, e come potremmo agire in una situazione analoga?
7 I cristiani di Efeso tuttavia avevano un problema serio. “Ho questo contro di te”, disse Gesù, “che hai lasciato l’amore che avevi in principio”. I componenti della congregazione avevano bisogno di ravvivare l’amore per Geova che avevano in principio. (Marco 12:28-30; Efesini 2:4; 5:1, 2) Anche noi dobbiamo badare di non perdere l’amore che avevamo in principio per lui. (3 Giovanni 3) Ma che dire se abbiamo cominciato a mettere al primo posto nella nostra vita cose come il desiderio di ricchezza o la ricerca dei piaceri? (1 Timoteo 4:8; 6:9, 10) Allora dovremmo pregare Geova con fervore perché ci aiuti a sostituire queste inclinazioni con il profondo amore per lui e la gratitudine per tutto ciò che lui e suo Figlio hanno fatto per noi. — 1 Giovanni 4:10, 16.
8 Cristo esortò gli efesini dicendo: “Ricordati da che cosa sei caduto, e pentiti e compi le opere precedenti”. Cosa sarebbe successo se non l’avessero fatto? “Se no”, disse Gesù, “verrò da te, e rimuoverò il tuo candelabro dal suo luogo”. Se tutte le pecore perdessero l’amore che avevano in principio, il “candelabro”, o congregazione, cesserebbe di esistere. Come zelanti cristiani, vorremo perciò impegnarci strenuamente affinché la luce spirituale della congregazione continui a risplendere. — Matteo 5:14-16.
9. Come si dovrebbe considerare il settarismo?
9 A onore degli efesini c’era il fatto che odiavano “le opere della setta dei nicolaiti”. A parte ciò che si legge in Rivelazione, non si sa nulla di preciso sulle origini, gli insegnamenti e le pratiche di questa setta. Ma dato che Gesù condannò il seguire gli uomini, dobbiamo continuare a odiare il settarismo, come facevano i cristiani di Efeso. — Matteo 23:10.
10. Quale sarà l’esperienza di quelli che prestano ascolto a ciò che dice lo spirito?
10 “Chi ha orecchio oda ciò che lo spirito dice alle congregazioni”, disse Cristo. Quando fu sulla terra Gesù parlò sotto l’influenza dello spirito di Dio. (Isaia 61:1; Luca 4:16-21) Dovremmo dunque prestare attenzione a ciò che ora Dio dice tramite lui mediante lo spirito santo. Sotto la guida dello spirito Gesù promise: “A chi vince concederò di mangiare dell’albero della vita, che è nel paradiso di Dio”. Per gli unti, che prestano ascolto a ciò che dice lo spirito, questo significa l’immortalità nel celeste “paradiso di Dio”, ossia alla presenza stessa di Geova. La “grande folla”, che pure ascolta ciò che dice lo spirito, vivrà nel paradiso terrestre dove berrà da “un fiume d’acqua di vita” e dove otterrà la guarigione dalle “foglie degli alberi” che sono lungo di esso. — Rivelazione 7:9; 22:1, 2; Luca 23:43.
11. Come possiamo promuovere l’amore per Geova?
11 Gli efesini avevano perso l’amore che avevano in principio, ma che dire se in una congregazione odierna sorge una situazione analoga? Ognuno di noi vorrà promuovere l’amore per Geova parlando delle sue amorevoli vie. Possiamo esprimergli la nostra gratitudine per l’amore che ha mostrato provvedendo il riscatto mediante il suo caro Figlio. (Giovanni 3:16; Romani 5:8) Quando è appropriato possiamo menzionare l’amore di Dio nei commenti e nelle parti del programma alle adunanze. Possiamo mostrare il nostro amore per lui lodando il suo nome nel ministero cristiano. (Salmo 145:10-13) Sì, con le nostre parole e le nostre azioni possiamo fare molto per ravvivare o rafforzare l’amore che la congregazione aveva in principio.

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