venerdì 5 maggio 2017

Cosa dice l'apostolo Giovanni in "Rivelazione" (6)

Studio sui punti salienti ("citazioni") tratte dal libro:



"RIVELAZIONE Il suo grandioso culmine è vicino!"


CAPITOLO 10 - Tiatira Aborrite le" cose profonde di Satana" e CAPITOLO 11 - Sardi - Il vostro nome è nel libro della vita?


 
 
Ascoltate ciò che dice lo spirito!
“Chi ha orecchio oda ciò che lo spirito dice alle congregazioni”. — RIVELAZIONE 3:22.
1, 2. Quale consiglio viene ripetuto riguardo ai messaggi di Gesù inviati alle sette congregazioni menzionate in Rivelazione?
I SERVITORI di Geova devono prestare attenzione alle parole ispirate che Gesù Cristo rivolse alle sette congregazioni menzionate nel libro biblico di Rivelazione, o Apocalisse. In realtà ognuno di questi messaggi contiene il seguente consiglio: “Chi ha orecchio oda ciò che lo spirito dice alle congregazioni”. — Rivelazione 2:7, 11, 17, 29; 3:6, 13, 22.
2 Abbiamo già considerato i messaggi inviati da Gesù agli angeli, o sorveglianti, di Efeso, Smirne e Pergamo. Come possiamo trarre beneficio da ciò che disse mediante lo spirito santo alle altre quattro congregazioni?
All’angelo che è a Tiatira
3. Dov’era Tiatira, e per quale prodotto era particolarmente famosa?
3 “Il Figlio di Dio” rivolge sia una lode che un rimprovero alla congregazione di Tiatira. (Leggi Rivelazione 2:18-29). Tiatira (l’attuale Akhisar) fu costruita lungo un affluente del Gediz (l’antico Ermo), nell’Asia Minore occidentale. La città era famosa per le numerose attività artigianali. Dalla radice di robbia i tintori ricavavano il famoso colore scarlatto o porpora. Lidia, che durante la visita di Paolo a Filippi, in Grecia, divenne cristiana, era “venditrice di porpora, della città di Tiatira”. — Atti 16:12-15.
4. Per che cosa fu lodata la congregazione di Tiatira?
4 Gesù loda la congregazione di Tiatira per le sue buone opere, l’amore, la fede, la perseveranza e l’impegno nel ministero. Infatti ‘le sue ultime opere erano più numerose di quelle precedenti’. Ma anche se abbiamo una buona reputazione dobbiamo sempre fare molta attenzione alla nostra moralità.
5-7. (a) Chi era “quella donna, Izebel”
, e cosa si doveva fare riguardo alla sua influenza? (b) Il messaggio di Cristo alla congregazione di Tiatira aiuta le donne devote a fare che cosa?
5 La congregazione di Tiatira tollerava l’idolatria, il falso insegnamento e l’immoralità sessuale. In essa c’era “quella donna, Izebel”: forse si trattava di un gruppo di donne con caratteristiche simili a quelle della malvagia regina Izebel del regno delle dieci tribù d’Israele. Secondo alcuni studiosi, le ‘profetesse’ di Tiatira cercavano di indurre i cristiani ad adorare gli dèi e le dee delle corporazioni di arti e mestieri e a partecipare a feste in cui si mangiavano cibi sacrificati agli idoli. Nell’odierna congregazione cristiana nessuna autoproclamatasi profetessa cerchi di manipolare altri!
6 Cristo ‘stava per gettare quella donna, Izebel, in un letto da malati, e quelli che commettevano adulterio con lei in grande tribolazione, se non si pentivano delle sue opere’. Non osino i sorveglianti cedere a tale malvagio insegnamento e a tale influenza; e i cristiani non hanno bisogno di commettere fornicazione spirituale e fisica o di compiere atti idolatrici per rendersi conto che le “cose profonde di Satana” sono assolutamente empie. Se diamo ascolto all’avvertimento di Gesù ‘terremo saldo ciò che abbiamo’ e il peccato non ci dominerà. Poiché hanno rigettato la concupiscenza, le pratiche e i desideri empi, gli unti risuscitati ricevono “autorità sulle nazioni” e insieme a Cristo le frantumeranno. Le congregazioni odierne hanno stelle simboliche, e agli unti viene data “la luminosa stella del mattino”, lo Sposo, Gesù Cristo, quando vengono risuscitati alla vita celeste. — Rivelazione 22:16.
7 La congregazione di Tiatira fu avvertita di non tollerare la malvagia influenza delle donne apostate. Oggi il messaggio ispirato che Cristo rivolge alla congregazione aiuta le donne devote a rimanere al posto che Dio ha assegnato loro. Esse non cercano di esercitare autorità sugli uomini e non tentano di indurre i fratelli a commettere fornicazione in senso spirituale o fisico. (1 Timoteo 2:12) Sono invece un esempio di opere buone e di servizio alla lode di Dio. (Salmo 68:11; 1 Pietro 3:1-6) Se la congregazione custodisce ciò che ha — la dottrina pura, la condotta pura e il prezioso servizio del Regno — Cristo verrà recando meravigliose ricompense, non l’esecuzione del giudizio.
All’angelo che è a Sardi
8. (a) Dov’era Sardi, e cosa sappiamo di essa? (b) Perché la congregazione di Sardi aveva bisogno di aiuto?
8 La congregazione di Sardi aveva urgente bisogno di aiuto perché era spiritualmente morta. (Leggi Rivelazione 3:1-6). Situata circa 50 chilometri a sud di Tiatira, Sardi era una città fiorente. Il commercio, la fertilità della zona e la produzione di tessuti di lana e di tappeti contribuivano a farne una città ricca che un tempo aveva circa 50.000 abitanti. Secondo lo storico Giuseppe Flavio, nel I secolo a.E.V. a Sardi c’era una numerosa comunità ebraica. Tra le rovine della città ci sono una sinagoga e un tempio di Artemide efesina.
9. Cosa dovremmo fare se il nostro servizio è meccanico?
9 Cristo disse all’angelo della congregazione di Sardi: “Conosco le tue opere, che hai nome d’esser vivo, ma sei morto”. Che dire se abbiamo la reputazione di essere spiritualmente svegli, ma i privilegi cristiani ci lasciano indifferenti e il servizio che compiamo è meccanico e ‘sta per morire’ in senso spirituale? Allora abbiamo bisogno di ‘continuare a ricordarci di come abbiamo ricevuto e di come abbiamo udito’ il messaggio del Regno, e dovremmo rinnovare i nostri sforzi nel sacro servizio. Dovremmo senz’altro cominciare a partecipare con tutto il cuore alle adunanze cristiane. (Ebrei 10:24, 25) Cristo avvertì la congregazione di Sardi: “Se non ti svegli, verrò come un ladro e non saprai affatto in quale ora verrò su di te”. Che dire dei nostri giorni? Presto saremo chiamati a rendere conto.
10. Anche in una situazione come quella di Sardi cosa si può dire di alcuni cristiani?
10 Anche in una situazione come quella di Sardi ci possono essere alcuni che ‘non contaminano i loro mantelli e che possono camminare con Cristo in mantelli bianchi perché sono degni’. Conservano la propria identità cristiana e rimangono incontaminati, mantenendosi senza macchia da questo mondo sia in senso morale che religioso. (Giacomo 1:27) Allora Gesù ‘non cancellerà affatto il loro nome dal libro della vita, ma li riconoscerà dinanzi al Padre suo e agli angeli’. Dichiarata degna di camminare con Cristo, la classe della sua sposa composta di unti si adornerà di lino fine, splendente e puro che simboleggia gli atti giusti dei santi di Dio. (Rivelazione 19:8) I meravigliosi privilegi di servizio che li attendono in cielo li spronano a vincere questo mondo. Sono riservate benedizioni anche a coloro che hanno la prospettiva della vita eterna sulla terra. Pure i loro nomi sono scritti nel libro della vita.
11. Cosa dobbiamo fare se ci stiamo addormentando spiritualmente?
11 Nessuno di noi vuole trovarsi nella triste condizione spirituale della congregazione di Sardi. Ma che fare se ci accorgiamo che ci stiamo addormentando spiritualmente? Dovremmo agire in fretta per il nostro bene. Supponiamo di essere attratti da pratiche empie o di cominciare a trascurare le adunanze e il ministero. Chiediamo aiuto a Geova pregandolo con fervore. (Filippesi 4:6, 7, 13) La lettura quotidiana della Bibbia e lo studio delle Scritture e delle pubblicazioni dell’“economo fedele” ci aiuteranno a mantenerci spiritualmente desti. (Luca 12:42-44) Allora saremo come quelli di Sardi, che avevano l’approvazione di Cristo, e saremo una benedizione per i compagni di fede.

 
 

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